Diciotto tonnellate di prodotti scaduti: maxi-sequestro dei Nas in tutta Italia

Prodotti scaduti, magazzini con escrementi e uccelli morti, alimenti non tracciati e ammuffiti. Sigilli in diversi stabilimenti di produzione in Abruzzo, Campania, Piemonte e Puglia

Diciotto tonnellate di alimenti scaduti. Tra muffe, escrementi di topi e pessime condizioni igienico sanitarie. E non solo: molti dei prodotti erano privi di tracciabilità, arrivati in Italia da chissà dove. È questo il risultato del maxisequestro dai carabinieri del Nas, nell'ambito di una serie di controlli eseguiti in Abruzzo, Campania, Piemonte e Puglia. In diversi stabilimenti di produzione e vendita sono stati trovati prodotti scaduti anche da sette anni, uccelli morti ed escrementi nei magazzini dove erano stipati i prodotti.

I Nas di Pescara ha sequestrato tre tonnellate di alimenti di origine animale nel corso dei controlli a 14 "auto-negozi" itineranti che operano nei mercati delle principali città abruzzesi: elevate decine di sanzioni per mancata tracciabilità e scarse condizioni igieniche e strutturali. In un mercato della provincia di Teramo i militari hanno sequestrato un "camion-negozio" che presentava i piani di appoggio per carni, salumi e formaggi arrugginiti e sporco talmente diffuso da ricoprire vistosamente anche gli alimenti. La ruggine aveva raggiunto persino il registratore di cassa e le monete metalliche che si trovavano all'interno. Durante i controlli alle macellerie e agli stabilimenti di lavorazione carni, i carabinieri sono intervenuti su una macellazione clandestina di agnelli privi di bollo sanitario e hanno rinvenuto carcasse di animali ammuffite che, opportunamente ripulite e sezionate, sarebbero arrivate sulle nostre tavole.

Il Nas di Foggia, in un'industria dolciaria della zona della Capitanata, ha sequestrato dieci tonnellate di materie prime: tra cui farine, margarina e sciroppi, utilizzate per la produzione di coni e cialde per gelati, scaduti anche da sette anni, nonché prodotti dolciari pronti per la vendita, conservati in locali degradati, con macchinari e attrezzature sporche. All'interno della struttura c'erano volatili ed escrementi sul pavimento. Il titolare, un 52enne, è stato denunciato. Immediata la sospensione della produzione.

Ad Asti, invece, sempre il nucleo dei carabinieri del Nas di Alessandria hanno scoperto un laboratorio di panificazione che produceva illecitamente per la successiva vendita, "pane di Altamura" Dop che, secondo il disciplinare, può essere prodotto solo ed esclusivamente nel comune di Altamura (Bari) con l'impiego di farine ottenute da speciali varietà di grano duro coltivato nei territori dei comuni della Murgia barese.
Sequestrate, inoltre, in un container nel cortile di una comunità-alloggio del Salernitano, 1,5 tonnellate di pasta alimentare e oltre mille confezioni di latte da un litro prive di tracciabilità, nonché 1.200 lattine di bibite con data di scadenza superata da tempo. In provincia di Napoli, infine, è stata sequestrata più di una tonnellata di strutto alimentare, oltre a salumi stagionati privi di tracciabilità; chiuso un locale per l'affumicatura degli insaccati carente dei requisiti igienico e strutturali.

Commenti
Ritratto di giorgio.peire

giorgio.peire

Sab, 07/03/2015 - 09:36

Ma perchè non si fanno nomi di ditte e prodotti ? Sarebbe un buon deterrente affinchè altri ci pensino bene prima di fare o mettere sul mercato simili prodotti.

angelomaria

Sab, 07/03/2015 - 09:50

VEDENDO LE PROVENIENZE NORMALE AMMINISTRAZIONE PER LORO LE VERGOGNE ITALICHE POI VOGLIONO IL MARCHIO D'ORIGINECONTROLLATOSI MARCIO PUTREFATTO ROVINANO IL COMMERCI DI CHI NON FA' CERTE PORCHERE!!!

Ritratto di Zagovian

Zagovian

Sab, 07/03/2015 - 09:53

@giorgio.peire:...domanda troppo intelligente la sua!...Si ricordi che siamo in italia.

ammazzalupi

Sab, 07/03/2015 - 10:31

Viva l'Italia!!! L'Italia dei delinquenti, dei farabutti, dei falsificatori, dei ladri, dei mafiosi, della illegalità senza confini! Governanti di ogni genere e grado: ma come avete ridotto, questa povera Italia? INFAMI!!!

Ritratto di Alsikar.il.Maledetto

Alsikar.il.Maledetto

Sab, 07/03/2015 - 10:44

Tutto che rientra nell'ordinaria amministrazione di un Paese, il nostro, nel quale la Giustizia non funziona più, gravemente sbilanciata - come purtroppo è - dalla parte dei rei di qualsiasi danno questi si siano macchiati. In un paese gravemente alterato, come è diventato il nostro, responsabili di simili danni vengono equiparati a normali truffatori. E, recentemente, per i truffatori è stato deciso, dal nostro 'infallibile' Parlamento, lo schifo della depenalizzazione del reato. Insomma avvelenare la gente equivale ad acqua fresca. Quando invece è palese il tentativo di omicidio! Perché mettere sul mercato cibo avariato equivale a tentativo di sterminio! Ma dove pretende di andare più l'Italia con simile Parlamento e tale Giustizia? Oramai sembra che conti solo l'omicidio. E, forse, nemmeno più quello. Un giorno, nemmeno tanto lontano, l'omicidio non sarà più reato. Almeno in Italia.

Ritratto di stenos

stenos

Sab, 07/03/2015 - 12:02

L'Italia del pd. Garante di ladri e farabutti. Basterebbe sbatterli 5 anni ai servizi sociali, a pxxire il cxxo ai vecchi e gli passa la voglia. Invece? Processo eterno, finirà con 2 e 3 mesi con la condizionale indxxtata, e ricominceranno come prima.

Raoul Pontalti

Sab, 07/03/2015 - 13:35

Alsikar stai zitto perché non sai di cosa parli. La depenalizzazione di taluni dei cd reati alimentari avvenne già con il D.Leg.vo 507/1999 mentre la depenalizzazione (e la non punibilità con il carcere) di cui alla legge delega 67/2014 non riguarda i reati alimentari. In generale poi illeciti di questo tipo è ben più efficace la sanzione amministrativa per la sua immediatezza e per il non richiedere la dimostrazione del dolo. Occorre invece moltiplicare i controlli, non bastando evidentemente le autocertificazioni e gli autocontrolli HACCP, ma i vigili annonari sono più impiegati per dare "multe" agli automobilisti (quando non vengono lasciati a poltrire negli uffici) che a svolgere sistematicamente i controlli sul territorio nelle aziende alimentari e negli esercizi di vendita e somministrazione.

zingozongo

Sab, 07/03/2015 - 16:43

qua si tratta di salute nazionale, sarebbe ora di esporre codesti criminali al pubblico ludibrio mettendo nomi e cognomi degli amministratori, e i nomi delle aziende coinvolte...

Agostinob

Sab, 07/03/2015 - 17:38

Mangiate italiano! Fatevi convincere da Bigazzi, pagato dalle associazioni predisposte, a mangiare prodotti nostrani anziché esteri. C'è da rimanere allibiti. Speriamo che all'estero queste notizie non arrivino altrimenti addio export e addio turismo. Abbiamo leggi che non puniscono questi reati se non in forma lieve, rendendo quindi vantaggioso fregare. La nostra giustizia è impegnata a registrare telefonate di cittadini che parlano di donne e di trombate. Non hanno tempo per altro.

angelomaria

Mer, 22/04/2015 - 21:04

e ci preoccupiamo di sfamare i profughi!!!!

angelomaria

Mer, 22/04/2015 - 21:06

ed e'sempre gli'l'epicentri del marcio e sfido chiunque a dire l'opposto!!!!

angelomaria

Mer, 22/04/2015 - 21:08

come i notri politici passano itempi ma non i brutti vizi!!!

angelomaria

Mer, 22/04/2015 - 21:10

vedo che le coscenze sociali si rivegliano almeno quello!!!

Andrea Balzarotti

Dom, 17/05/2015 - 16:51

Molti dei commentatori parlano di farabutti, falsificatori, ladri ... lo fa anche una mia vicina di casa 90enne... peccato che da oltre 20 anni la 'povera vecchina' stia truffando l'Inps e il Paese tutto percependo una pensione per invalidità totale con accompagnamento... nonostante sgambetti arzilla come una gazzella.