Dietro il brutto che ci fa orrore c'è sempre la mano dell'uomo

La natura sarà inquietante, ma mai brutta. L'incubo è ridurre il mondo a discarica

Non c'è nulla, assolutamente nulla che ci appaia brutto nel paesaggio naturale. Il mare calmo o in tempesta, lo scorrere dell'acqua fra i sassi, le montagne, le gole più profonde, quelli che noi chiamiamo «orridi», in realtà, non sono mai brutti. Anche il deserto non è brutto, nemmeno quello più inospitale, di sabbia. E lo stesso vale per la pioggia, i lampi, le pozzanghere, le distese di ghiaccio, gli alberi inargentati di brina. Tutto, nel paesaggio naturale, è bello, ammirevole, rasserenante o inquietante, ma mai brutto.

Noi siamo geneticamente adattati al nostro ambiente. Ma, qualcuno può osservare, ci possono apparire brutti degli animali come i rettili e gli insetti. In realtà, visti senza il filtro della paura, ci accorgiamo che sono creature stupefacenti, prodigi della fantasia creatrice dell'evoluzione.

Che cosa allora ci appare brutto? Brutte ci appaiono sempre di più solo le cose fatte e distrutte dall'uomo, i suoi manufatti e la loro decomposizione. Brutto è lo slum, le macerie miserabili accanto al grattacielo, i bidoni ricolmi di spazzatura, il campo sportivo abbandonato con la rete metallica arrugginita, il torrente pieno di sacchetti di plastica. Brutto è il cimitero delle automobili, brutta la cava che sventra la montagna. Brutta l'opera dell'uomo non riuscita e rovinata. Brutta è la distruzione compiuta da noi stessi.

Ma perché le rovine, invece, ci piacciono? Perché testimoniano non una decomposizione, ma una sopravvivenza. Lo stesso oggetto, se non viene visto come spazzatura dell'oggi ma come reperto archeologico, muta valore. Quel frammento è un segno, un indicatore, una finestra su un passato integro, su una vita che non è più ma che, come ogni vita, ci interessa, ci attrae. Tutto ciò che è stato vivo, tutta la nostra storia, tutta la patetica storia della vita fa parte del nostro essere.

Siamo noi che creiamo il brutto. Perché creiamo sempre nuovi oggetti e disseminiamo dovunque i prodotti della loro distruzione, i rifiuti. Perché creiamo entropia. Il luogo della massima distruzione di ciò che ha avuto forma, l'orrore del nostro secolo, è la discarica. E l'incubo che ci sovrasta è di trasformare il pianeta in una immensa, immonda discarica.

Commenti

@ollel63

Dom, 02/04/2017 - 18:56

l'unica cosa brutta nell'universo è l'uomo, i suoi proditti e le sue opere: quelle recenti, non quelle antiche. Costruzioni orribili, disfacimento delle bellezze della natura, distruzione e snaturamento del paesaggio. Mai l'uomo si accanito così tanto, come in questi ultimi decenni, contro l'ambiente naturale in cui abita. Ma attenti, la natura è capace con una sola scrollatina di radere e sommergere l'intera opera scriteriata dell'uomo moderno, né resterà di lui traccia alcuna.

Valvo Vittorio

Dom, 02/04/2017 - 18:57

Il senso della bellezza è soggettivo e ciascuno vede il reale col filtro della cultura! La realtà è che noi umani viviamo su una polveriera che col passare dei millenni assume diverse sembianze: terremoti, inondazioni, carestie ecc. ci lasciano perplessi e sbigottiti! Tuttavia continuiamo a lottare per l'esistenza e obbediamo a impulsi di riproduzione. Il mondo è caos e noi umani volenti o nolenti dobbiamo convivere: pertanto non credo che siamo così manichei, ciò che è fatto dall'uomo è brutto e ciò che è naturale è bello!

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manganellomonello

Dom, 02/04/2017 - 19:31

...i brutti del PD

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Euterpe

Dom, 02/04/2017 - 21:52

Questa volta sono d'accordo con Alberoni.

un_infiltrato

Lun, 03/04/2017 - 01:48

Brutto è anche.... leggere, immancabilmente, banalità trite e ritrite in questi "articoli" della domenica.

chebarba

Lun, 03/04/2017 - 10:23

sarebbe bello e istruttivo sapere cosa ci fosse vicino al colosseo al tempo dei romani o a chartres nel medioevo, certo gli esseri umani erano di meno, minore era la spazzatura, i romani erano grandi costruttori, ma sicuramente vi erano luoghi non arrivari ai giorni nostri per ovvie ragioni, sia nell'antichità, medioevo, rinascimento ecc fatti di stamberghe e catapecchie, cloache a cielo aperto, lazzaretti ecc ecc che senz'altro offendevano l'occhio e l'olfatto umano, oltre che a metterne in pericolo la salute, brutture varie. I reperti sono arrivati a noi non solo perche autoconservati ma perchè conservati dall'uomo, mentre il resto lo ha eliminato o rinnovato, addirittura molte chiese e palazzi sono stati ricostruiti su strutture antiche precedenti (di cui poi non tenevano gran conto del passato). All'epoca non si preoccupavano dei posteri e perciò chissà cosa e se arriverà di noi...

chebarba

Lun, 03/04/2017 - 10:24

e i feudatari avranno lasciato qualche castello non finito?? e tutti i castelli, le chiese ecc che sono stati lasciati nei secoli e poi diroccati ..... oggi noi le giudiachiamo rovine pittoresche ma i contemporanei??

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Euterpe

Lun, 03/04/2017 - 14:14

@chebarba- Non si può contestare il fatto che sempre le necessità del vivere quotidiano e le disparità economiche fra le classi abbiano dato luogo a brutture, anche antigieniche, ma vorrei piuttosto sottolineare che oggi l'uomo non è più capace di creare bellezza.Pertento sono d'accordo con @olle163.

Mizar00

Lun, 03/04/2017 - 17:21

Le rovine sembrano sempre richiamarci con le ombre di ciò che eravamo..

chebarba

Mar, 04/04/2017 - 09:04

Buongiorno Euterpe, vorrei specificare che anche oggi vi è molto di bello e ben costruito, ingegnerie e architetture che possiamo ammirare in tutto il mondo moderno, grattacieli, ville, palazzi, auditorium, vetrate aperte sulla natura, ecc ecc, stupendi e da far sognare, non sono la maggioranza ma non lo erano neanche nel passato, quelle che oggi si chiamano brutture danno forunatamente alloggio solido e in cemento a chi ieri viveva nelle catapecchie, il senso del bello e dell'arte cambia, come cambia l'essere umano, io francamente davanti ai grattacielo, ai palazzi a vela, ai giardini verticali mi incanto ed emoziono, oggi più di ieri, architetture pulite come quelle medioevali, come amo il designe moderno e non sopporto argenti pesanti e porcellane variopinte ecc ecc

Ritratto di Euterpe

Euterpe

Mer, 05/04/2017 - 21:58

Gent@chebarba, ti ho risposto, ma veder pubblicato un commento è impresa titanica. A risentirci.