Dirigente comunale senza laurea: "Restituisca 150mila euro"

La pronuncia della Corte dei Conti sul caso di un funzionario del Comune di Salerno che aveva mentito sul conseguimento del titolo di studio

Senza aver mai conseguito la laurea divenne uno dei funzionari più importanti del Comune di Salerno, adesso la Corte dei Conti gli impone di rimborsare un’ingente somma percepita in qualità di dirigente pubblico.

La storia inizia nel 2004 quando il romano Raffaele Ciaraldi venne scelto nell’ambito di una selezione commissionata dal Comune di Salerno e viene incaricato della gestione di banche dati e sistemi informatici. L’incarico, poi, viene prorogato per l’ultima volta (e sine die) nel 2011. Tre anni dopo, nel 2014, la legge cambia e impone una selezione pubblica per lavorare in quelle posizioni apicali negli enti pubblici, così si presenta al concorso indetto, affermando di nuovo di aver conseguito la laurea, e lo vince. C’è un problema, però. Una spada di Damocle che incombe fin dall’inizio della storia. Il dirigente, come riporta Il Corriere del Mezzogiorno, dichiara (in autocertificazione) di essersi laureato all’Università La Sapienza di Roma, nel 1991. Ma non è vero.

Tutto viene alla luce nel 2015 quando il settore personale del Comune di Salerno chiede il certificato del titolo di studio al dirigente. Questi temporeggia e così i comunali chiamano direttamente l’Università a cui, però, non risulta alcun documento che attesti il conseguimento effettivo della laurea per Ciaraldi. Che, intanto, ad agosto dello stesso anno si dimette.

Comincia il procedimento davanti alla Corte dei Conti e l’accusa chiede che il dirigente paghi per oltre un milione di euro. I giudici lo condannano a pagarne 150mila, sfrondando la richiesta dell’accusa, perché hanno tenuto conto delle prescrizioni e della qualità del lavoro svolto dal funzionario comunale in un campo, quello dell’informatica (e qui citano Jobs, Zuckerberg e Gates), in cui il requisito della laurea non è necessario per valutare l’eccellenza e l’effettiva preparazione. Adesso il funzionario dovrà valutare se procedere al secondo grado di giudizio.

Commenti

osco-

Gio, 06/04/2017 - 17:09

ma guarda un pò, e tutti i falsi dentisti scoperti al nord da striscia la notizia?

Ritratto di Memphis35

Memphis35

Gio, 06/04/2017 - 17:26

Eh, quante palle! Non ce l'ha neppure il Ministro dell'Istruzione Ricerca e Università.

Ritratto di Flex

Flex

Gio, 06/04/2017 - 20:35

Mi sembra il minimo, ma chi lo ha assunto non ha responsabilità?.

moshe

Gio, 06/04/2017 - 20:40

Bene, ma allora la Corte dei Conti non ha niente da dire sulla mentitrice Fedeli !?!?!?

cianciano

Ven, 07/04/2017 - 07:47

osco. .....ma guarda un pò, se al nord ci sono 10 falsi dentisti dalle tue parti ce ne sono 110 (la segui la cronaca?)......prima di scrivere certe affermazioni guarda prima a casa tua ......

guerrinofe

Ven, 07/04/2017 - 07:50

Ma il SUO lavoro l'ha svolto correttamente? ha danneggiato persone piu qualificate?

Renee59

Ven, 07/04/2017 - 08:29

I dirigenti nei comuni, sono assolutamente inutili. Sono soldi pubblici buttati via.

isolafelice

Ven, 07/04/2017 - 10:55

I giudici però, ammettendo la qualità del lavoro eseguito nel campo informatico in cui non è condizione assoluta il conseguimento della laurea, implicitamente ammettono che anche il bando di concorso non era correttamente formulato poichè appunto richiedeva una laurea non indispensabile. Paradossalmente si può ritenere che un informatico laureato possa svolgere un lavoro qualitativamente inferiore ad un informatico "smanettone" per pratica e conoscenza della materia.