Disabile deriso, lo sfogo della madre su Facebook

Lo sfogo della madre di un ragazzo disabile di 15 anni che utilizza il social network Facebook per dire la sua dopo essere stata derisa in strada col figlio

Madre e figlio disabile sono stati presi in giro da due ragazze, di 16 e 17 anni, le quali hanno "scimmiottato" la camminata del ragazzo affetto da diplegia. È quanto riportato dal lungo post su Facebook della madre, la quale ha deciso di scrivere per esternare quanto sia "nervosa e amareggiata" per l'avvenuto. La donna era in attesa di poter attraversare insieme al figlio, una volta scattato il verde ha iniziato l'attraversamento e dopo pochi metri ha sentito le due ragazzine che gridavano bestemmie e insulti. Il figlio è diplegico, ha un'importante paralisi del corpo che non gli consente di avere una camminata fluida. La donna, innervosita dagli insulti e dallo scimmiottare delle ragazzine ha quindi deciso di rispondere. A fermarla è stato lo stesso ragazzo disabile, il quale si è rivolto alla donna dicendole:"Mamma le persone così ignoranti vanno ignorate... io faccio così!". Contenta della maturità dimostrata dal figlio di appena 15 anni ha dunque ripreso la sua camminata ma non si è risparmiata di scrivere un lungo post con il suo profilo Facebook in cui poter palesare tutto il suo sdegno.

"Sono talmente nervosa e amareggiata che devo per forza dare un senso a quello che mi è successo oggi", inizia così il suo sfogo Erika, la madre del bambino deriso dalle giovani ragazze. "Io avevo il cuore a pezzi mi sembrava di essere tornata al giorno in cui 15 anni fa ho ricevuto la notizia che mio figlio sarebbe stato disabile a vita", prosegue la donna e si pone una domanda quasi alla fine del lungo post:"ORA MI CHIEDO...MA CHE SOCIETÀ STIAMO CREANDO?".

Il post su Facebook sta facendo il giro del web e ha raccolto in pochissimo tempo quasi 25.000 Likes e 20.000 condivisioni, diventando di fatto virale.

Commenti

mauepicuro

Gio, 28/06/2018 - 15:13

Carissima MAMMA, comprendo il suo sfogo e sono solidale ma senza meraviglia. E' sempre stato così, solo che oggi, creando inutili neologismi quali ad esempio "diversamente abile", vogliono far credere che è cambiato qualcosa. Forse in peggio, perché quella che una volta si chiamava educazione e la disciplina anziché venire insegnate con impegno sono derise al pari di suo figlio.