"Disintermediazione e Nuovi Media": un saggio per capire le fake news e la comunicazione di oggi

La rivoluzione digitale porta con sé opportunità e pericoli. Un incontro al circolo Aniene di Roma per capire la comunicazione di oggi e di domani

La rivoluzione digitale porta con sé opportunità e pericoli. La comunicazione e le logiche di tutti i settori sono state ridisegnate dalla disintermediazione, abilitata dalle grandi piattaforme web OTT (come Facebook, Google e Amazon). Questo tema è stato al centro del dibattito per la presentazione del saggio "Disintermediazione e Nuovi Media", di Sofia Gorgoni e Pierangelo Fabiano, mercoledì sera al circolo Aniene di Roma. L'evento, introdotto e coordinato da Franco Ferraro di Skytg24, ha visto gli interventi del vicepresidente del Senato Maurizio Gasparri, del Capo Staff del Presidente del Consiglio Antonio Funiciello e del Direttore Comunicazione di FS Carlotta Ventura. Duecento ospiti presenti in sala, dove si è parlato anche del fenomeno delle fake news generate da siti a caccia di click, che trovano strada facile grazie alla velocità di diffusione dell'informazione e la contestuale carenza di controllo delle notizie. La disintermediazione è vero che ha creato maggiori opportunità e dato più potere e autonomia all'utente. Dal punto di vista dell'acquisizione delle notizie, però, se da un lato ha messo direttamente in contatto il lettore e la fonte, dall'altro ha portato con sé maggiori pericoli, rendendo non più necessaria la figura del giornalista che fa da filtro alle notizie e verifica l'affidabilità delle fonti. L'algoritmo dei social network fa il resto: riproponendo notizie simili agli stessi utenti (anche se oggi facebook, dopo google, ha iniziato a prendere provvedimenti per limitare il fenomeno delle notizie bufala). Anche le aziende comunicano con il cliente attraverso nuovi canali e dalla rete sono nate nuove figure professionali (e ne sono venute meno altre). Con i social network, i politici hanno la possibilità di aprire un dialogo diretto con i cittadini, senza la mediazione dei giornalisti, questi ultimi diventano follower (e l'agenda setting politica non la disegnano più loro). Il saggio, edito da Armando Editore, prende in considerazione tre ambiti della società: aziendale, della politica e del giornalismo. Ogni capitolo si conclude con due interviste ad esponenti del settore: Antonio Funiciello e Maurizio Gaspari per la politica, Carlotta Ventura e Federico Fabretti per le aziende, Marco Bardazzi e Mario Sechi per il giornalismo. Ognuno di loro racconta la propria esperienza e visione del cambiamento.