Il disoccupato che ha fatto 13 e da 33 anni aspetta la vincita

Martino Scialpi ha fatto 13 nel 1981 grazie a un gol di Falcao. La matrice della schedina non è mai stata trovata. Ora è in causa con lo Stato

Vincere più di un miliardo di vecchie lire al totocalcio e rimanere poveri. È successo a Martino Scialpi di Martina Franca (Taranto) che dopo trentatrè anni e trentun processi non ha ancora incassato la vincita. In un interminabile braccio di ferro legale che dal 1981 a oggi si è rimpallato tra le Aule dei tribunali di Lecce, Salerno, Bari, Roma e Taranto la battaglia col Coni e ministero delle Finanze si è più volte incagliata mettendo sul lastrico il 61enne Scialpi che oggi è pure rimasto senza lavoro e vive grazie all'aiuto di alcuni amici.

La fine di questo interminabile calvario, iniziato all'indomani della vincita quando il Coni di Bari ha assicurato di non avere la ricevuta, potrebbe arrivare il prossimo settembre quando verrà deciso se i 3,9 milioni di euro accantonati alla Bnl di Roma andranno a finire sul conto di Scialpi. Dal 1981 a oggi, però, il "fortunato" vincitore è finito sul lastrico. Allora ambulante, oggi disoccupato. Le sue (poche) fortune sono state bruciate in cause legali. Perché, come racconta Agostino Gramigna sul Corriere della Sera, oltre a non aver incassato la vicnita miliardiaria, ha dovuto far fronte all'accusa di truffa per aver falsificato la schedina. Accusa che è venuta a cadere solo nel 1987 quando una perizia ha dimostrato che il "fortunato" foglietto di carta è autentico. Eppure i soldi non sono ancora arrivati.

Commenti

FRAGO

Gio, 17/07/2014 - 11:33

E' un assurdo, lo stato, in questo caso il CONI, per prendere e sperperare i nostri soldi ci mette un niente. Per dare, con cavilli burocratici, una vita. O denunciavano all'epoca il vincitore per truffa o qualcuno doveva pagare, se non lo stato ,il Coni, se non questo chi si è perso la matrice. Ma certo non con tempi biblici.

Cinghiale

Gio, 17/07/2014 - 11:43

Siamo sicuri che la matrice è stata spedita a dovere o il tizio della tabaccheria si è intascato i soldini della giocata? Io penso sempre male quando leggo queste notizie.

cgf

Gio, 17/07/2014 - 14:19

anche al gratta e vinci non conviene più giocare, poi ti dicono che è un falso/tagliandorubato pur di non pagare, ci rimani male!

occhiotv

Gio, 17/07/2014 - 14:55

Leggendo queste cose uno stenta a credere, ma purtroppo è vera. Ma una giustizia può per 33 anni(per adesso) non dare torto o ragione a chi subisce tutto questo e chiudere il tutto? Noi italiani siamo solo fortunati di essere nati in un paese bello come l'Italia, ma sfortunatissimi per gli organi superiori che la gestiscono!!!!!!!!!!

antowen

Gio, 17/07/2014 - 15:07

non giocate! lasciateli fallire!

antowen

Gio, 17/07/2014 - 15:07

non giocate! lasciateli fallire!

Ritratto di Coralie

Coralie

Gio, 17/07/2014 - 16:45

Io gli regalerei un Kalasnikov per i suoi usi e consumi!

Ritratto di frank60

frank60

Gio, 17/07/2014 - 17:07

Siamo sicuri che la matrice è stata spedita a dovere!

schiacciarayban

Gio, 17/07/2014 - 18:13

Quando ero militare giocavamo sempre la schedina in dieci e il sergente andava a giocarla. Un giorno abbiamo fatto 13 e si è scoperto che il sergente non le aveva mai giocate e si intascava i soldi. Siamo sicuri che il tabaccaio l'ha giocata?

Linucs

Gio, 17/07/2014 - 20:23

Totocalcio e tribunali sono solo due strumenti di controllo della popolazione, a danno dei poveri beoti che si sentono "cittadini". Come vedete funzionano entrambi perfettamente nei loro scopi.

giottin

Gio, 17/07/2014 - 20:33

Fare causa allo "stato" è come giocare al gioco delle tre carte in qualche vicolo malfamato, non si vince mai! Maledetto "stato"!!!

giottin

Gio, 17/07/2014 - 20:37

@schiacciarayban. Il famoso sergente, quello che poi sarebbe diventato maresciallo, cosa non si sono portati a casa, getaglia: ho detto tutto.

piertrim

Sab, 19/07/2014 - 11:28

Lasciamo perdere lo Stato, ma la giustizia dove sta di casa?