Divisi e contenti

L'autolesionismo della sinistra non ha confini. Dopo essersi divisi, ricongiunti e poi ancora divisi sul nome languido di Pisapia, oggi si ritrovano, «confusi e felici» con Piero Grasso, leader indiscusso di non si sa bene che cosa, ma non certo di un partito. Diventato presidente del Senato, come espressione del Pd di Bersani, ritorna a Bersani senza il Pd. Un gruppo di atomi politici manifesta a tal punto la debolezza delle singole posizioni da mettersi sotto la tutela di un magistrato. E lui, ambizioso e, sentimentalmente, «ragazzo di sinistra», accetta la loro miserabile e malinconica offerta.

E dire che era stato abile e prudente, arrivando fino a sessantasette anni senza far sapere a nessuno che era stato quel ragazzo. E dopo essersi sentito «quasi coccolato, come se avessi un fratello maggiore che mi aiutava», da Paolo Borsellino, simpatizzante della destra, e dopo essere diventato procuratore nazionale antimafia grazie a un emendamento alla legge delega di riforma dell'ordinamento giudiziario di Luigi Bobbio, senatore di Alleanza nazionale, soltanto nel 2013 ha scelto di candidarsi con un Pd più rosa che rosso. La politica si nasconde dietro la faccia di un magistrato di cui non si conosce un'idea. Perché un giovane dovrebbe votare Grasso? Perché dovrebbe avere qualcosa in comune con un settantaduenne prudente, conformista, che per cinquant'anni ha nascosto il suo pensiero?

Commenti

Guido_

Lun, 04/12/2017 - 16:38

Meglio una sinistra sempre in preda alle battaglie ideologiche interne o una destra che sta assieme solo per garantire l'impunità dei propri politici corrotti? Direi che tra l'opzione A e l'opzione B non siamo messi bene. Ora però è apparsa l'opzione C, cioè il populismo di Grillo, e non è detto che gli italiani, stufi ormai da tanto immobilismo politico e dalle stesse facce che cercano di spacciare argomenti nuovi che in realtà sono quelli di sempre (giù le tasse, su le pensioni, dentiere gratis per tutti) facciano girare la ruota dall'altra parte. Stiamo a vedere...

andreareb

Lun, 04/12/2017 - 16:50

Consiglo alla redcazione di cambiare il titolo non molto centrato con il contenuto dell'azzeccato articolo di Sgarbi.

Ritratto di CADAQUES

CADAQUES

Lun, 04/12/2017 - 16:52

Caro Sgarbi, "Quello che i fascisti odiano sopra a tutto é la intelligenza" diceva Miguel Unamuno ... Anni fá sorprendevi per anticonformismo e intelligenza, mi ricordo che avevi un programma tutto tuo su Canale Cinque (mi sembra) e quella mezza ora passata con te era deliziosamente esaltante ... Duole constatare come il tempo che ha passato non é servito a renderti migliore, tutt´altro, la tua brillantezza é andata via via scemando e quella che era fiera insopportabilitá della volgaritá e della stupiditá si é andata corrompendo in provinciale sostegno alla conservazione e a certa inquestionabile prepotenza ... Un affievolirsi della forza vitale dello spirito e parimenti un aumento di una sterile rabbiositá, la tua, che é venuta a riflettersi nei tratti di un viso gonfio e flaccido che ti avvicina tanto a quello di Sallusti e un pó anche a quello insopportabile sguaiatamente ricostruito del padrone Berlusconi ... Non puoi immaginare quanto mi dia tristezza.

bimbo

Lun, 04/12/2017 - 17:12

Egr dott Sgarbi, in questo paese l'unione non fa la forza ma solo una coalizione per sconfiggere chi è forte.

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 04/12/2017 - 17:42

che domande! quest'uomo è forse capace di tradire anche se stesso pur di diventare capo di un partito che in ogni caso lo vede quale dalema dipendente??

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 04/12/2017 - 17:48

il povero CADAQUES dimentica che non esistono servi di berlusconi mentre esistono servi di quelli che gestiscono il potere dai banchi della sinistra: pertanto se ci sono suqllide critiche da fare è il caso che certi poveri cervelli si convincano di tacere invece di esprimere concetti che non sono nemmeno in grado di supportare.

Tommaso_ve

Lun, 04/12/2017 - 17:58

Magari non lo ha nascosto, proprio non gli veniva...

Giorgio1952

Lun, 04/12/2017 - 18:05

Sgarbi si chiede "Perché un giovane dovrebbe votare Grasso? Perché dovrebbe avere qualcosa in comune con un settantaduenne prudente, conformista che per cinquant'anni ha nascosto il suo pensiero?" Io domando a Sgarbi "Perchè allora si dovrebbe votare Berlusconi che di anni ne a 81!

MOSTARDELLIS

Lun, 04/12/2017 - 20:37

L'ego non ha limiti

asalvadore@gmail.com

Lun, 04/12/2017 - 21:45

Credo che per dare serietá alla magistratura l'Italia avrebbe bisogno di una legge che proibisca a un ex-magistrato di esercitare cariche politiche.

Ritratto di michele lamacchia

michele lamacchia

Mar, 05/12/2017 - 07:15

Il retro pensiero del soggetto? Boh; ho seguito come ha presieduto il Senato e non mi ha convinto. Offerte per entrare nella mischia? Lui dice che nel PD gli hanno offerto di tutto: forse non abbastanza in rapporto alle aspettative. Per chi abbia grandi ambizioni è tutto Grasso che cola.

Nick2

Mar, 05/12/2017 - 10:20

Meglio forse gli uniti come la destra? Un partito che fa parte del PPE, che ha un suo esponente Presidente del Parlamento europeo, alleato con antieuropeisti nazionalisti e fascisti! Sarebbe un po’ come vedere la Merkel coalizzata con Alice Weidel o Macron andare sottobraccio con la Le Pen. Voi approfittate della dabbenaggine dei vostri simpatizzanti (rincoglioniti dalle vostre televisioni criminali) e dite loro quello che vogliono sentirsi dire, ben sapendo di non poter mantenere alcuna vostra promessa. Doveste tornare al governo, un colpo di spread vi spazzerebbe via in pochi mesi. Berlusconi, Salvini, Meloni, la corte di corrotti, ladri, mafiosi, donnine e viscidi lacchè che hanno reso ridicola l’Italia nel mondo non sono degni di un grande paese come il nostro. Spesso mi lamento di questo governo, ma se mi volto indietro, mi viene il voltastomaco e mi convinco sempre più che il male peggiore che possa capitare all’Italia siete voi!

Ritratto di El Presidente

El Presidente

Mar, 05/12/2017 - 10:37

Il capo agita il bastone e il buon Vittorio abbaia a comando. Qual'è il problema? Semplice! Si sono accorti che la cosa a sinistra della sinistra è tutt'altro che irrilevante dal punto di vista dei numeri e che, peggio ancora, col M5S c'è più che un'ipotesi di convergenza. La creatura sfugge al controllo. Renzie è perfettamente riuscito nel compito di disgregare il PD e contemporaneamente disgustarne l'elettorato quindi sembrava cosa fatta, purtroppo sono arrivati i pentastellati che restano stabilmente il primo partito e adesso potrebbero anche trovare quella percentuale di voti che gli mancano per vincere le elezioni. Allarme rosso!

salvatore40

Mar, 05/12/2017 - 11:58

Nascosto il suo pensiero ? Ammesso che ne abbia...