Giallo sulla morte di Dj Navi: "Lettera suicida non è la sua"

Secondo i familiari la lettera in cui Ivan Ciullo avrebbe annunciato il suo suicidio non sarebbe stata scritta realmente da lui

Secondo la famiglia Ciullo, non fu Ivan, meglio conosciuto col nome d'arte DJ Navi, di professione speaker radiofonico, a scrivere la lettera suicida indirizzata a "mamma e Sergio". Il messaggio venne ritrovato dopo la morte del 31enne, il 22 giugno 2015, nelle campagne di Acquarica del Capo, nel leccese, dove venne rinvenuto il cadavere di Ivan impiccato ad un albero. Come si legge dall'agenzia Ansa, è stata svolta un consulenza grafologica a favore della tesi del delitto supportata dalla famiglia di DJ Navi, che dovrebbe essere depositata in data 14 gennaio 2020 a Lecce, sul tavolo del pm Maria Vallefuoco la quale ha riaperto il caso.

Secondo quanto sostenuto dal professor Maurizio D'Adamo, consulente di Sergio Martella e Rita Bertone, genitori del 31enne, la lettera suicida indirizzata a questi, altri non sarebbe che ‘il prodotto di una imitazione mnemonica' da parte di un misterioso individuo che conosceva molto bene la grafia del giovane. Secondo quanto espresso dal perito di parte, nel corso della sua analisi sul biglietto sono venute fuori alcune similitudini, ma anche diverse irregolarità, soprattutto nella seconda A della parola "Mamma" e nella O di "Sergio". Tali elementi basterebbero per far ipotizzare "l'immissione da parte di un imitatore".

DJ Navi: la perizia la pensa diversamente

A pensarla diversamente dai genitori di DJ Navi, è il perito grafologico nominato dalla procura, Luciana Schirinzi, secondo la quale sarebbe stato Ivan a scrivere la lettera. Al suo tempo venne sottoposto a perizia grafologica anche l'allora compagno di Ivan, molto più anziano di lui, indagato con l'accusa di istigazione al suicidio. La grafia dell'uomo è stata già confrontata con quella della lettera stampata al pc, che recava la scritta a mano solamente nell'intestazione. Tuttavia, le analisi hanno dato esito negativo. A confermare il suicidio da parte del 31enne sarebbe, inoltre, anche l'autopsia effettuata sul cadavere di Ivan, riesumato per l'occasione. Sono stati Alberto Tortorella e Francesco Introna a depositare in procura la consulenza medico-legale. Secondo i due luminari la morte di DJ Navi sarebbe sopravvenuta tramite "impiccamento, del tutto attendibilmente di natura suicidaria" .

Gli inquirenti tengono in considerazione anche la consulenza dell'ingegnere Luigina Quarta, perito informatico che ha analizzato il cellulare del 31enne. Dovrebbe essere imminente la decisione da parte del pm Maria Vallefuoco, che potrebbe tanto richiedere l'archiviazione del caso, quanto hiudere le indagini contestando il reato di istigazione al suicidio nei confronti del 65enne ex compagno di Ivan.