Maurantonio, c'è un buco di 2 ore nella ricostruzione degli eventi

Entro la fine della settimana prossima i primi risultati degli esami medico-legali potranno rendere più chiaro ciò che è accaduto allo studente

Arriveranno nei prossimi giorni, al massimo entro la fine della settimana prossima, le prime indicazioni certe sulla quantità di alcol ingerita da Domenico Maurantonio e sulla eventuale assunzione di un lassativo. Lo studente di 19 anni di Padova è morto a Milano dopo un volo dal quinto piano dell'hotel Da Vinci, dove era ospite con la classe per una gita ad Expo.

C'è un buco di circa 2 ore, dalle 5.20 alle 7.30, nella ricostruzione fatta fino ad ora dagli inquirenti attraverso le testimonianze degli studenti. Le indagini si concentrano su una serie di "comportamenti anomali", nel corso della notte tra il 9 e il 10 maggio, tenuti dal ragazzo e da altri compagni, alcuni dei quali potrebbero essere risentiti nelle prossime ore.

Non sono state ancora completate, infatti, secondo quanto è emerso, le audizioni degli studenti che erano in gita con Domenico, sentiti a verbale dagli agenti della squadra mobile nell'inchiesta coordinata dal pm di Milano Claudio Gittardi. Al vaglio c'è l'ipotesi che il 19enne possa essere stato vittima di uno scherzo vessatorio da parte di alcuni suoi compagni, finito in tragedi.

È probabile che alcuni ragazzi debbano presto rispondere delle incongruenze nei loro racconti. L'unica certezza comunque, allo stato, è che Maurantonio si sia sporto (c'è da capire se volontariamente o involontariamente) dalla finestra nel corridoio al quinto piano dell'hotel, perchè dal pavimento al davanzale l'altezza è di un metro e 10 centimetri circa e non può, quindi, essere volato giù dopo aver inciampato.

È insolito, poi, che il ragazzo, il quale avrebbe manifestato una "reazione anomala" e problemi di stomaco (da verificare la somministrazione di un lassativo) dopo aver bevuto (non una quantità elevata, pare), non fosse in bagno nella sua camera ma girasse nel corridoio. Mentre i suoi genitori continuano a chiedere la verità, l'ipotesi più accreditata è che possa essere rimasto chiuso fuori, vittima di uno scherzo in una nottata in cui molti studenti avevano bevuto alcol.

Fonti qualificate hanno spiegato che per le prime certezze relative agli accertamenti medico-legali e agli esami tossicologici bisognerà attendere probabilmente almeno una settimana.