Doping, ciclista 14enne trovato positivo ad anabolizzante

Un ciclista di appena 14 anni è stato trovato positivo ai metaboliti del mesterolone, un potente anabolizzante, durante un controllo antidoping

Un ciclista italiano di appena 14 anni è risultato non negativo a un controllo antidoping effettuato da Nado Italia. Il controllo, che si è svolto al termine di una gara regionale, ha rivelato la presenza di metaboliti del mesterolone - un potente anabolizzante - nel sangue del minorenne. L'atleta è stato subito sospeso dalla prima sezione del Tribunale nazionale antidoping del Coni, che ha accolto un'istanza di sospensione cautelare proposta dalla Procura nazionale antidoping.

Il ragazzo, che risulta tesserato per la Fci, potrebbe avere battuto il record come più giovane atleta mai trovato positivo a un controllo di questo tipo.

Negli ultimi anni tutto il movimento ciclistico ha fatto alcuni decisi passi inavanti per sradicare la piaga del doping dal mondo degli adulti, ma mai si poteva pensare che le pratiche dopanti potessero raggiungere i giovanissimi.

Sempre nella giornata di oggi, è stato termporaneamente sospeso dall'attività agonistica il ciclista del team Trek-Segafredo Andre Cardoso, risultato positivo all'Epo in un controllo dello scorso 18 giugno. Lo ha comunicato l'Uci, Unione ciclistica internazionale. Il corridore portoghese, che avrebbe dovuto partecipare al Tour de France - in programma dall'1 al 20 luglio - sarà sostituito dallo spagnolo Haimar Zubeldia.

Tuttavia il ricorso al doping non è un'esclusiva del ciclismo. Il ct della Nazionale tedesca di calcio Joachim Loew si è rivolto ufficialmente alla Fifa per conoscere i nomi dei giocatori di nazionalità russa che sarebber coinvolti in un caso di doping.

Loew ha chiesto anche l'intervento della Wada, organo internazionale incaricato dello svolgimento dei relativi controlli.

"Voglio sentire i nomi per favore, non speculazioni. Non bisogna tenere i nomi sotto il tappeto", ha detto Loew. "E se un giocatore si è dopato, deve smettere di giocare ed essere sanzionato", le parole dell'allenatore della Germania.

Commenti

giovinap

Mer, 28/06/2017 - 18:51

evviva lo sport ; dove non è importante partecipare ma solo vincere !

Ritratto di mariosirio

mariosirio

Gio, 29/06/2017 - 08:47

La fatica è tanto consolidata tra i grandi e i piccoli in tutti gli sport dove ci sono preparatori pazzi e ragazzi senza abbastanza talento. Così gli dicono: "stai fermo dalle gare un pochino, ti alleno tanto e quando torni sei una bomba". I genitori pagano perché gli sembra normale farlo o i ragazzetti hanno discreta autonomia economica (in fondo al babbo interessa che non spendi in birretta e sigarette). Così un pistolino di 15 anni crescecrescecresce smaltisce le sostanze e torna da campione. Anche i lunghi infortuni dei professionisti possono nascondere cose del genere. Poi ci sono quelli che si fanno senza criterio e vengono beccati. Non siamo ciechi, a uno normale non bastano due amminoacidi per superare i talenti.