Drone in volo scopre una piantagione di marijuana

Operazione della polizia di Stato nel napoletano, scoperte sessanta piante di cannabis in un terreno incolto vicino all'autostrada

I droni si alzano in volo e scoprono una vera e propria piantagione di marijuana a poche decine di metri, in linea d’aria, dall’autostrada. La scoperta nel napoletano della polizia di Stato che grazie ai controlli aerei è riuscita a individuare più di sessanta rigogliose piante, coltivate in un terreno che sorge tra Torre Annunziata e Boscoreale.

L’operazione s’è registrata poco meno di una settimana fa e ha consentito ai poliziotti di mettere le mani su un vero e proprio tesoro (autoprodotto) della droga. Sessantuno le piante che sono state scoperte dagli agenti napoletani, tutte alte più di centoventi centimetri. In quella porzione di terra, che in teoria avrebbe dovuto essere incolta e “abbandonata”, c’era anche un piccolo ma efficiente laboratorio per la lavorazione del raccolto.

In una vecchia masseria, ridotta a vero e proprio tugurio privo anche di infissi e finestre, gli inquirenti hanno trovato materiale utile alla coltivazione e alla crescita della marijuana. Lì dentro, infatti, sono stati scoperti anche sacchi di fertilizzante e dell’insetticida.

Non è la prima volta che l’utilizzo dei droni consente agli inquirenti di scovare vere e proprie coltivazioni di marijuana in tutta Italia. Ad Albuzzano, in provincia di Pavia, nell’agosto scorso, il volo di un drone consentì ai carabinieri di scoprire dodici piante di cannabis nascoste tra il mais che veniva coltivato sullo stesso terreno. Operazioni del genere si sono registrate, nei mesi scorsi, anche in Piemonte, a Macerata (dove a finire nei guai fu un uomo che teneva la marijuana sul balcone). Grazie alle indagini "aeree", gli inquirenti sono riusciti a intensificare l'offensiva al narcotraffico e, in particolare, ai produttori veri e propri della "roba" che frutta loro ingenti guadagni illegali.