Ebola, peggiorano le condizioni dell'infermiere italiano

L'infermiere, ricoverato all'Istituto Spallanzani di Roma, presenta gravi problemi gastrointestinali ed è in nutrizione artificiale. Gli è stato somministrato un farmaco sperimentale

Sono leggermente peggiorate le condizioni dell’infermiere di Emergency contagiato dal virus Ebola e ricoverato da ieri all’Istituto Spallanzani di Roma. Il paziente "è febbrile, lucido e collaborante. Da questa notte è comparsa un sintomatologia gastrointestinale importante. Ha iniziato nutrizione parenterale", afferma il bollettino. All'infermiere è stato somministrato un secondo farmaco sperimentale non registrato. Già stato autorizzato con ordinanza Aifa del 12 maggio dello scorso anno, su indicazione del ministro della Salute, è arrivato ieri dall’estero.

"Tutti i protocolli di sicurezza per l’infermiere sono stati rispettati- ha detto il ministro della Salute Beatrice Lorenzin ai microfoni di uno Mattina -. L’infermiere da quando è tornato in Italia è stato in quarantena e si controllava la febbre, poi quando ha capito che qualcosa non andava ha avvisato lo Spallanzani ed è stato trasferito in isolamento a Sassari e poi a Roma. A Sassari - ha aggiunto il ministro - stiamo attuando procedure di eccesso di protezione ed è tutto sotto controllo. Siamo vicini all’infermiere e gli auguriamo una pronta guarigione".

"Come sapete - ha detto ancora il ministro - è stata deliberata come conclusa la fase di emergenza in Sierra Leone per quanto riguarda l’Ebola. Ma questo non vuol dire che non possa esserci stato contagio come è accaduto nel caso dell’infermiere di Emergency. Ancora non sappiamo come sia accaduto ma - ha sottolineato - mi sento di rassicurare che il volontario ha eseguito puntualmente tutti i protocolli previsti".

Commenti

Kupo

Gio, 14/05/2015 - 13:57

Gino Strada cosa dici? lo mandiamo a curarsi in Africa? .... i migliori auguri di guarigione all'Infermiere!!

Ritratto di ContessaCV

ContessaCV

Gio, 14/05/2015 - 14:40

Premetto che io faccio parte dei cattivi e non dei buoni che pensano ai problemi del terzo mondo e non ai nostri.Ora mi chiedo perché,vista la penuria di infermieri e medici dichiarata da tutti gli Ospedali Italiani, medici ed infermieri di Emergency o similari vanno in Africa quando è qui che c'è bisogno? Prima bisognerebbe pensare ai problemi del proprio Paese, specialmente quando si vuole passare per buoni. Seconda cosa che mi chiedo : per quale motivo la ministra della salute non impone per legge la QUARANTENA per chiunque arrivi da paesi dove le malattie infettive imperano? Con chiunque intendo tutti: clandestini, medici,infermieri, cooperanti chiunque arriva dal'Africa.Questo infermiere,al quale auguro pronta guarigione,ha sicuramente impestato con l'ebola qualcuno in casa se non nel paese dove vive,è costato da solo una fortuna alla sanità pubblica quando in Italia ci sono persone che ogni giorno muoiono per le spaventose carenze proprio della sanità.

Raoul Pontalti

Gio, 14/05/2015 - 15:22

ContessaCV la quarantena è prevista dal regolamento sanitario internazionale per le malattie infettive comprese in apposito elenco includente anche Ebola e l'infermiere de quo si trovava proprio in quarantena domiciliare perché rientrato da paese con epidemia di Ebola in corso e avendo svolto attività ad alto rischio di contagio. Ma la quarantena non si può imporre indiscriminatamente essendo riservata alle situazioni effettivamente rischiose e ben determinate malattie, non certo per TBC o scabbia. Trascurando poi gli aspetti umanitari (cui Tu appari poco sensibile) del soccorso sanitario a popolazioni povere in cui le varie malattie imperversano mietendo innumerevoli vittime, rimane l'aspetto utilitaristico dell'invio di nostri sanitari a contrastare Ebola in loco: per combattere il nemico che potrebbe irrompere sul nostro suolo bisogna conoscerlo e combattere Ebola in Africa aiuta quindi conoscere meglio il nemico per prevenirlo.

cgf

Gio, 14/05/2015 - 16:25

curioso perché in questa foto si vedono persone con la tuta e, da un'altra foto con diversa angolazione, altri con solo la mascherina.

Ritratto di Uchianghier

Uchianghier

Gio, 14/05/2015 - 16:42

Chi paga se questo signore infetta e fa morire qualche persona innocente?

Raoul Pontalti

Gio, 14/05/2015 - 16:48

o cgf di sanità digiuno...Il virus Ebola non è una pulce, non salta quindi e nemmeno si trasmette come l'influenza, pertanto determinate precauzioni sono necessarie solo per chi maneggia il malato o suoi oggetti o indumenti, non per chi assiste al trasporto a debita distanza (sufficiente ad evitare eventuali spruzzi o schizzi sia di sangue che di saliva). Di più: essendo il malato rinchiuso in contenitore a tenuta di liquidi, ci si può avvicinare senza alcuna precauzione, eccettuata quella di non rompere il contenitore...

Ritratto di ContessaCV

ContessaCV

Gio, 14/05/2015 - 16:58

Roul Pontalti-Io ho premesso che sono cattiva e se questo La può fare inorridire sto peggiorando ogni giorno di più vedendo in quali condizioni è ridotto il mio Paese grazie all'arrivo ormai giornaliero degli abitanti del continente Africano in casa nostra. Se questi signori se ne stessero in Africa non ci sarebbe alcuna necessità di contrastare l'ebola perché qui non arriverebbe. Dato che poi tirerà a mezzo gli emigranti Italiani del dopo guerra,gioco d'anticipo ricordandoLe che i nostri stavano in VERA quarantena e pagavano di tasca loro il viaggio per andare in America. Ultima cosa: io non amo dare del tu quindi a me, cortesemente, dia del Lei.

Raoul Pontalti

Gio, 14/05/2015 - 18:22

O suscettibile e sussiegosa (noblesse oblige?) ContessaCV che Vi adontate per un Tu che riservo ai colleghi di commento avete fatto caso al fatto che Ebola in Europa è arrivata solo con i dottori (e sanitari in genere) e per giunta bianchi? mentre negli USA la portò un negro ma dottore...E una ragione c'è: i poveretti africani, con o senza Ebola, non hanno i soldi per l'aereo e quindi scroccano passaggi sui barconi o sulle navi e tra il lungo cammino fino alla Libia e la lunga traversata sui barconi Ebola gli eventuali infetti ha avuto modo di ucciderli da un pezzo. Pertanto ci si deve attrezzare per contrastare Ebola che verrebbe importata da nostrani sanitari, nostrani uomini d'affari, nostrani turisti (per le zone dove imperversa Ebola a rischio sono le carampane dedite al turismo sessuale).

Ritratto di 100-%-ITALIANA

100-%-ITALIANA

Gio, 14/05/2015 - 19:00

Ciao ContessaCV! La sua non è affatto cattiveria ma puro e semplice realismo ed è 1 sentimento che condivido - Ancora per pochissimo sarò un infermiera professionale (sto per andare in pensione con soli 42 anni di contributi interamente versati); la situazione della sanità Italiana, per noi Italiani è sotto gli occhi di tutti ed i neonati (ed a volte anche le mamme) Italiane muoiono negli ospedali, come accadeva ai tempi delle nostre nonne ma nelle case coloniche - Circa la quarantena fatta a chi, anche illegale, arriva in Italia è una vera e propria barzelletta - Circa l'andare di medici ed infermieri Italiani in africa....ho dei grandissimi dubbi non venga ampiamente monetizzato....e mi fermo qui per non dire cosa penso su un certo medico barbuto con i capelli eternamente sporchi e lunghi :o(