Ecco dov'è la tomba segreta di Priebke

L'Espresso mostra le foto del piccolo cimitero dove è stato sepolto il capitano delle SS condannato per la strage delle Fosse Ardeatine

Erich Priebke (da Wikipedia)

Erik Priebke, il capitano delle SS condannato all'ergastolo per aver partecipato alla pianificazione e alla realizzazione dell'eccidio delle Fosse Ardeatine, morì l'11 ottobre 2013. Subito si scatenarono le polemiche, con il vicariato di Roma che impedì la celebrazione delle esequie nelle chiese della Capitale, e la salma che dopo una protesta di piazza, con il carro funebre colpito con calci e pugni ed un prete aggredito fu portata all'aeroporto militare di Pratica di Mare. Il corpo di Priebke fu tumulato in un luogo segreto. Oggi il settimanale l'Espresso svela quel luogo, mostrandone la foto, un cimitero in disuso nel recinto di un carcere, con una tomba senza nome.

Il cimitero si trova su una collinetta, su cui si trova una piccola cappella edificata quasi cento anni fa. Intorno ad essa è sorto il campo santo. Le tombe sembrano dimenticate, erbacce ovunque. Nessun nome né foto e tantomeno fiori. In tutto, scrive l'Espresso, ci saranno un centinaio di croci di ferro, rigorosamente arrugginite, più altre in legno rovinate dal tempo.

Si decise di porre il segreto di Stato sul luogo della esumazione per evitare che il luogo divenisse ritrovo di neonazisti o bersaglio di azioni vandaliche.

"Sì alle Fosse Ardeatine ho ucciso - ammise Priebke in un'intervista a Repubblica -. Ho sparato, era un ordine. Una, due tre volte. Insomma, non ricordo, che importanza ha? Ero un ufficiale, mica un contabile. Non ci interessava nemmeno tanto la vendetta, a via Rasella i militari morti erano del Tirolo, più italiani che tedeschi. Ma Kappler fu inflessibile, costrinse anche il cuciniere a sparare. Fucilammo cinque uomini in più. Uno sbaglio, ma tanto erano tutti terroristi, non era un gran danno".

Commenti
Ritratto di sitten

sitten

Ven, 10/07/2015 - 13:45

Altro che medaglia d'oro alla resistenza. Bentivegna e compagni, autori del vile attentato di Via Rasella, andavano processati e fucilati. Invece sono stati premiati per la loro vigliaccheria.

Ritratto di Alsikar.il.Maledetto

Alsikar.il.Maledetto

Ven, 10/07/2015 - 13:49

Di questa faccenda sarebbe interessante sapere come abbia fatto il settimanale l'Espresso a scoprire e poi svelare quello che sarebbe dovuto rimanere un 'segreto di Stato'?

Accademico

Ven, 10/07/2015 - 14:06

Ma kissenestrafrega di sapere dov'è sepolto questo demonio?

vince50

Ven, 10/07/2015 - 14:56

Quanto accaduto in via Rasella,è stata una vigliaccata in piena regola.Pianificata e messa in atto al solo scopo di ottenere una reazione,cioè la certezza di trarne vantaggio mettendosi nei panni degli eroi.Vigliacchi e non solo,ma anche direttamente responsabili delle morti prima durante dopo.

frabelli1

Ven, 10/07/2015 - 15:50

Si vede che L'Espresso non aveva di meglio da scrivere e soldi da sperperare nella ricerca.

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AdrianoAG

Ven, 10/07/2015 - 17:37

I veri criminali sono stati i cosidetti partigiani comunisti che, sapendo bene della reazione tedesca, hanno egualmente commesso l'atto terroristico nei confronti di alcuni poliziotti altoatesini. Solo stati dei vigliacchi , come lo furono i terroristi di Torre Palidoro che provocarono la morte di Salvo D'Acquisto.

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stenos

Ven, 10/07/2015 - 17:44

Adesso qualche milione di rossi nostrani non dormiranno la notte.

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stock47

Ven, 10/07/2015 - 19:55

Adesso non lo lasciano in pace nemmeno da morto! Gente del genere è solo che malata di testa.

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sekhmet

Sab, 11/07/2015 - 08:48

Il 10 novembre 2003, questo giornale parlava di un cimitero a Isili. In questo articolo non viene fatto alcun nome, perché? Non fatemi comprare l'Espresso, per piacere. Sekhmet.

Ritratto di sekhmet

sekhmet

Sab, 11/07/2015 - 10:49

Integrazione: con un paio d'anni di ritardo, l'Espresso conferma indirettamente Isili, cimitero del carcere. La "rivelazione", nel 2013, fu ad opera di Evelino Loi, indignato perché Priebke fu sepolto vicino a suo padre. Nessun segreto violato, nessun mistero svelato da L'Espresso. Sekhmet.

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BenFrank

Sab, 11/07/2015 - 11:56

Io lo avrei lavorato a salami per esportarli in Germania...

paco51

Sab, 11/07/2015 - 12:18

Al suo posto io avrei fatto il mio dovere! ma avrei contato meglio!Non odio nessuno ma gli ordini non si discutono, altrimenti l'esercito è finito! SE voglio discutere gli ordini faccio il cameriere al ristorante!