Ecco i nomi degli italiani coinvolti nella Panama Papers

Nei file di un anonimo informatore ci sono i nomi di diversi vip, politici e imprenditori che usando società offshore hanno evaso il fisco. Tra questi spiccano i nomi di Montezemolo e Trulli

Miliardi e miliardi nascosti in paradisi fiscali. Una quantità di denaro evaso scoperta solo grazie a un anonimo informatore. Un archivio informatico a cui hanno avuto accesso i giornalisti dell'Icij, l'International Consortium of investigative journalists. Un giro d'affari che coivolge celebrità internazionali. Ma anche imprenditori, professionisti, volti noti dello spettacolo provenienti dal nostro Paese.

Nella lista di furbetti italiani della Lenville overseas, che ha sede a Panama, spicca il nome di Luca di Montezemolo. I giornalisti dell'Espresso hanno confermato che lo studio Mossack Fonseca ha curato anche gli interessi del presidente di Alitalia. Nel 2007 sono stati siglati una serie di contratti. Tra l'altro si indica Montezemolo come procuratore di Lenville. Una delega per operare su un conto alla Bim Suisse, filiale elvetica dell'italiana Banca Intermobiliare. All'epoca Montezemolo era presidente Fiat e al vertice di Ferrari.

Quella di Panama Papers rappresenta una la più grande fuga di notizie nella storia della finanzia. Ben undici milioni e mezzo di file segreti su oltre 200mila società offshore. Un dossier che smaschera vip e potenti di tutto il mondo. Tra i vari capi di Stato, e presidenti spiccano i nomi di divesri italiani ma anche di due grandi istituti di credito italiani come Unicredit e Ubi. "Mossack Fonseca non risulta essere un consulente fiscale della capogruppo" è stata invece la replica del portavoce di Unicredit. Ma da quanto si legge sui file, la banca milanese ha avuto relazioni d'affari con lo studio panamense per la gestione di circa 80 società offshore. Per esempio la Baracaldo inc. e la Overshoot inc. entrambe di Panama, oppure la Nemo partners Ltd, registrata alle Isole Vergini britanniche. Nel 2010 però Unicredit ha preso le distanze.

I documenti svelano i retroscena sul caso dell'eredità di Nino Rovelli, il re della chimica anni Settanta. Compare anche il nome di Giuseppe Donaldo Nicosia, sotto inchiesta a Milano per frode fiscale e bancarotta fraudolenta. Inchiesta in cui compare Marcello Dell'Utri, in carcere per una condanna a sette anni per concorso esterno in associazione mafiosa. Politici ma anche sportivi. Affianco al nome di Lionel Messi, fenomeno del calcio internazionale e 4 volte vincitore del Pallone d'Oro, troviamo quello dell'ex pilota di Formula Uno Jarno Trulli. A zionista della Baker street sa, società registrata nelle isole Seychelles e creata con l'assistenza dei legali dello studio Mossack Fonseca. Trulli sarebbe andato offshore grazie all'intermediazione del Credit Foncier Monaco, uno degli istituti di credito più forti sulla piazza di Montecarlo.

Commenti

grazia2202

Lun, 04/04/2016 - 11:35

basta ipocrisie da avanspettacolo. la GdF indaghi subito tutti i nominativi italiani. Immediate dimissioni di coloro che occupano posti pubblici o pagati dalla Stato. è inconciliabile con i doveri di un pubblico dipendente. dov'è la magistratura ora? dove il ministro economia. ma che ce stanno a fa?

accanove

Lun, 04/04/2016 - 12:00

dove li tiene i soldi il Montezemolo fatti suoi ma ... aveva pure velleità politiche oltre che moralizzatrici. Resta comunque da vedere se questi capitali siano stati o meno dichiarati, noi italiani siamo maestri nel buttare la croce addosso a qualcuno, soprattutto in merito all'evasione, poi una volta su 2, dati alla mano, i tribunali danno ragione al contribuente.

Ritratto di liusstrale

liusstrale

Lun, 04/04/2016 - 12:54

I grandi manager di Stato e Privati che tutti conoscono sfuggono alle imposte. Un normale cittadino che paga sempre le tasse e al quale può sfuggire la richiesta di pochi euro per una multa, Equitalia lo tratta come un ricercato, e gli può pignorare anche casa. Sembra che gli onesti non abbiano scampo,ma non devono mollare, devono migliorare la loro battaglia per denunciare e emarginare i complici,spesso ipocriti, di queste aberranti situazioni.