Ecco gli interrogatori a Massimo Bossetti

Il muratore di Mapello ai pm: "Mai incontrato Yara". Ma quando parlano dell'arresto esita: "Sono scappato perché avevo paura"

"Non conoscevo Yara Gambirasio", "Non sapevo che Guerinoni fosse mio padre", "Non sono scappato dai carabinieri". Sono tre momenti di alcuni interrogatori di Massimo Bossetti, mandati in onda nei giorni scorsi da Matrix, Tgr Lombardia e SkyTg24.

Fin dal suo arresto il muratore di Mapello si difende sostenendo di non aver mai incontrato la 13enne di Brembate per il cui omicidio è l'unico indagato, né di aver conosciuto il padre Fulvio. "Sono innocente, non farei mai una stupidata così", aggiunge poi, "Ho 43 anni, la testa sulle spalle ce l'ho. Non ho mai fatto male a nessuno". Poi appare sorpreso di essere il figlio di Giuseppe Guerinoni: "Possibile? Ho sempre pensato che mio padre fosse Giovanni. Stento a crederlo..."

Infine gli inquirenti gli chiedono perché è scappato impaurito quando ha visto i carabinieri al cantiere in cui stava lavorando quando è stato arrestato: "Li ho visti tutti addosso a me", ha spiegato Bossetti, che esita solo quando gli fanno notare che nel momento del fermo si è comportato come se sapesse che le forze dell'ordine erano lì per lui.

Commenti
Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 06/05/2015 - 12:45

Siamo ancora nel campo delle cento pertiche: solo indizi e nemmeno una prova, se non la prezzolata testimonianza, sottolineo prezzolata, assolutamente non verificabile dalla difesa. Ora, il sospetto è che la PM faccia esercizi di menefreghismo con l'imputato e punti all'appalto milionario delle trentamila analisi del DNA. Ora, per rassicurare l'opinione pubblica si chiede a quanto ammonta la somma spesa dalla Ruggeri è chi sono i titolari del remunerativo laboratorio. Forse i capi magistrati della signorina Ruggeri?

Ritratto di Gianfranco Robert Porelli

Gianfranco Robe...

Mer, 06/05/2015 - 12:52

Le trentamila analisi ufficialmente eseguite su ordine della Ruggeri, potrebbero essere consegnate alle amministrazioni comunali oppure alle Asl di pertinenza. Anche per verificare se tali analisi sono state fatte per davvero e non c'è la solita falsa fatturazione. In tal malaugurato caso, dei veri magistrati, dovrebbero aver voglia di condannare qualcun altro invece che un povero carpentiere... coinvolto per caso.