Ecco il menù della cena di gala del G7

Sarà offerta ai "sette grandi" dal presidente della Repubblica Sergio Mattarella

Risotto con astice, fiori di zucca e finocchietto selvatico, tonno in crosta di quinoa con zucchine e salsa all'arancia e tortino alle mele dell'Etna con composta di frutta e gelato al kefir. Secondo le prime indiscrezioni potrebbe essere questo il menù scelto per la cena di gala di benvenuto offerta dal presidente della Repubblica, Sergio Mattarella la sera del 26 maggio ai capi di Stato e di governo del G7. Profumi e sapori di Sicilia al centro della tavola. Chef della serata Roberto Toro, siciliano 45enne a cui ci si affiderà per gli onori di casa. La cena seguirà il concerto dell'orchestra Filarmonica della Scala nel teatro greco di Taormina.

Caratteristica principale della cena di gala sarà il numero chiuso essendo riservata solo ai leader mondiali e ai loro coniugi. Il posto dovrebbe essere la terrazza letteraria del lussuoso hotel a cinque stelle che ospiterà nelle sue camere le delegazioni. Dettaglio da 007, l'albergo è collegato al teatro attraverso un passaggio segreto che potrebbe essere utilizzato dagli invitati per raggiungere la terrazza lontano da occhi indiscreti.

"La nostra terra, come poche al mondo – dichiara lo chef Roberto Toro alla stampa - può vantare prodotti straordinari e quando si ha a disposizione un'ottima materia prima non serve snaturare gli ingredienti ma basta saperli accompagnare bene esaltandoli nel giusto modo". Per quanto riguarda gli addobbi della terrazza, anche qui ancora nulla di certo (come si legge sulle agenzie di stampa) ma la scelta dovrebbe ricadere su tovagliati di pizzo bianco e pregiate ceramiche dai colori tenui e allestimenti floreali per incantare le first lady.

Commenti

Raoul Pontalti

Sab, 20/05/2017 - 18:03

Letto il menu e vista la foto preferisco la mensa dei poveri dove una pasta alle sarde, degli involtini di carne e infine persino una cassata in porzioni da cristiano e non da fringuello a dieta per la muta si possono sempre rimediare insieme con un quarto di vino.