Ecco perché l'assassino di Noemi potrebbe non finire in carcere

Il killer di Noemi in questo momento si trva in carcere, ma a quanto pare c'è il rischio che possa uscire presto dalla sua cella

Il killer di Noemi in questo momento si trva in carcere, ma a quanto pare c'è il rischio che possa uscire presto dalla sua cella. Infatti il ragazzo, come raccontato dai genitori, è stato più volte sottoposto ad un trattamento Tso e dunque questa circostanza avrà un peso determinante nelle indagini. Il delitto secondo gli inquirenti sarebbe stato premeditato e studiato nei dettagli dal 17enne. Ma a quato pare nel corso dell'indagine e soprattutto in fase processuale bisognerà accertare se il ragazzo fosse in grado di intendere di volere nel momento in cui ha ucciso la povera Noemi. E l'avvocato l' avvocato Franco De Jaco, penalista del foro di Lecce, a Libero fa una sorta di "profezia" su quanto possa accadere ancora in questa vicenda: "Dovrà essere sottoposto a perizia psichiatrica al fine di stabilire la consapevolezza del soggetto al momento del compimento dell'atto. Laddove venisse accertata un' alterazione della capacità psichica il magistrato, trattandosi di minorenne, potrà disporre la custodia e la cura in struttura non carceraria con obbligo di dimora fino al superamento dello stato clinico compromesso". Insomma il quadro processuale potrebbe anche portare il ragazzo ad una condanna da scontare in un luogo altrenativo al carcere. Ultimo schiaffo alla famiglia di Noemi...

Commenti

pasquinomaicontento

Sab, 16/09/2017 - 18:40

Cella d'isolamento per tutta la durata della detenzione.L'infermità mentale non deve valere in casi come questo,come pure la minore età,io metterei sotto torchio pure il padre, lo scemetto non può aver fatto tutto da solo.

tonipier

Dom, 17/09/2017 - 11:44

" LA FUNZIONE DEL GIUDICE" Se venisse a mancare la garanzia della presenza e dell'intervento della funzione giurisdizionale, il ripristino, la reintegrazione dei diritti violati, il ristabilimento dell'ordine politico sociale infranto, la elisione del turbamento della armonia societaria, il ritorno all'ordine costituito non potrebbero che essere lasciati alla iniziativa di chi fosse stato leso, vulnerato, compromesso nei propri diritti od interessi e tale iniziativa si esplicherebbe come ansia di sopraffazione, desiderio di vendetta nei confronti del colpevole.

killkoms

Dom, 17/09/2017 - 21:01

oms,altra banda di bontemponi che prendono solo lo stipendio!