Ecco quanto costa un permesso di soggiorno in Italia

La Corte europea sostiene che i prezzi in Italia siano esagerati. Ma quanto costa ottenere il documento? Qualche dato

Il contributo per il rilascio e il rinnovo del permesso di soggiorno, «bocciato» dalla Corte di giustizia europea, fu
introdotto - tra le polemiche di chi già allora parlò di una «tassa» ingiustificata e, comunque, troppo alta - all’inizio del 2012, in aplicazione del decreto 6 ottobre 2011 dei ministeri delle Finanze e dell’Interno.

Si tratta di una somma che varia da un minimo di 80 euro a un massimo di 200, in base alla durata del titolo: nel dettaglio, si pagano 80 euro per i permessi di soggiorno di durata superiore a tre mesi e inferiore o pari ad un anno; 100 per i permessi di durata superiore a un anno e inferiore o pari a due anni; 200 per il rilascio del permesso CE per soggiornanti di lungo periodo.

Non è mai richiesto il versamento del contributo quando: il permesso di soggiorno è rilasciato o rinnovato per asilo, per richiesta asilo, per protezione umanitaria, per protezione sussidiaria; lo straniero o l’apolide sono minori; l’ingresso è per ricevere cure mediche (la stessa esenzione si applica anche agli eventuali accompagnatori).

Il contributo in questione non è, peraltro, l’unica spesa da sostenere per il rilascio o il rinnovo del permesso. I costi
della procedura comprendono anche 16 euro per la marca da bollo in contrassegno telematico da applicare sul modulo; 30 euro per le spese postali da pagare al momento della spedizione dell’assicurata, contenente l’istanza; 27,50 euro per il permesso elettronico - adottato dal dicembre 2006 - se si richiede un permesso di soggiorno per più di 90 giorni.

Sono tenuti a chiedere il permesso di soggiorno gli stranieri di Paesi terzi che intendono restare in Italia per più di tre mesi. Chi arriva nel nostro Paese per la prima volta, dal suo ingresso ha 8 giorni lavorativi di tempo per chiedere il permesso al questore della provincia in cui intende soggiornare, in determinati casi anche tramite gli uffici postali abilitati (compilando il modulo dell’apposito kit).