Editoria, indagato Angelucci per fondi a Libero e Riformista

L'editore avrebbe nascosto il reale controllo delle aziende editoriali per aggirare il divieto di percepire i contributi pubblici per più testate

Il deputato del Pdl Antonio Angelucci è indagato per falso e truffa aggravata dalla procura di Roma sui contributi pubblici percepiti da "Editoriale Libero" e "Edizioni Riformiste" (le società che pubblicano Libero e il Riformista) negli anni 2006 e 2007.

Questa mattina la Guardia di finanza ha eseguito un sequestro preventivo di 20 milioni nei confronti delle due società, che - secondo le ricostruzioni - avrebbero dichiarato di appartenere ad editori diversi per aggirare il divieto di richiedere contributi pubblici per più di una testata da parte dello stesso editore. Al centro di questa operazione, secondo gli inquirenti e investigatori, c’è proprio Angelucci che, attraverso persone fisiche e società residenti all’estero, ha nascosto il controllo reale delle aziende editoriali. I contributi pubblici sarebbero stati percepiti indebitamente nel 2006 e nel 2007, mentre dal 2008 al 2011 sono stati bloccati in seguito all’indagine.  Assieme ad Angelucci, sono indagati per falso e truffa aggravata per il conseguimento di erogazioni pubbliche, i rappresentanti legali delle sue società, Arnaldo Rossi e Roberto Crespi.

Commenti

battistafesta

Gio, 27/06/2013 - 13:55

Che brutta notizia....Continua l'attività chirurgica della magistratura...

Ritratto di Lupobiagio

Lupobiagio

Gio, 27/06/2013 - 13:57

Se sarà accertato... Bella figura di merda!

C.Colombo

Gio, 27/06/2013 - 14:18

Battistafesta, hai ragione, colpa della magistratura.. non dei ladri (bi o tripartisan) che ci governano..

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Gio, 27/06/2013 - 14:50

Probabilmente gli anni presi in esame risulteranno già prescritti dai provvedimenti emanati dai governi di Sua Emittenza. E come recita una popolare canzone ".....gli amici a questo servono, a stare in compagnia"

Ritratto di leopardi50

leopardi50

Gio, 27/06/2013 - 14:50

Probabilmente gli anni presi in esame risulteranno già prescritti dai provvedimenti emanati dai governi di Sua Emittenza. E come recita una popolare canzone ".....gli amici a questo servono, a stare in compagnia"

Ettore41

Gio, 27/06/2013 - 15:57

Ma perche' i giornali debbono ricevere il contributo statale? I giornali, cosi' come la cinematofrafia, dovrebbero camminare solo con le proprie gambe.

Ettore41

Gio, 27/06/2013 - 16:00

@ leopardi.. Brutto nick. Leopardi era un frustrate cosi' come lo sei tu. Cordialita'

Ritratto di BIASINI

BIASINI

Gio, 27/06/2013 - 16:10

Ettore41 Gio, 27/06/2013 - 15:57 Ma perche' i giornali debbono ricevere il contributo statale? I giornali, cosi' come la cinematofrafia, dovrebbero camminare solo con le proprie gambe. E SE HANNO BISOGNO DELLE STAMPELLE SE LE COMPRINO. NON HANNO I SOLDI? CHIUDANO! Perchè deve sempre pagare PANTALONE?

BlackMen

Gio, 27/06/2013 - 16:13

Vorrei essere un deputato del Pdl in questo momento storico. Puo' fare qualunque cosa, rubare, corrompere, evadere. Il suo elettore lo riterrà sempre e incondizionatamente innnociente vittima di un attacco della magistratura. A sinistra fra di loro si difendono e spalleggiano anche fra delinquenti ma almeno gli elettori non perdonano. Se un Penati si ripresentasse gli sputerebbero in faccia.

ebreoerrante

Gio, 27/06/2013 - 17:55

I ladri emergono. Forza Magistratura spazza via i ladri.

Tergestinus.

Gio, 27/06/2013 - 18:15

"A sinistra gli elettori non perdonano"?? Hahahahahaha!!! Ma se sono gli unici che vanno a votare sempre e comunque, se non sarà per Tizio sarà per Caio ma va bene lo stesso perché si vota l'idea, il partito. Basta vedere le ultime tornate elettorali, dove la sinistra ha vinto perché gli altri sono rimasti a casa. Direi piuttosto che a non perdonare sono proprio gli elettori del PDL, campioni di disaffezione al voto.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Gio, 27/06/2013 - 18:48

Solita manfrina, rubano 100, patteggiano e ridanno 5. Complimenti. Io vieterei il patteggiamento per chi viene preso con le mani del sacco, lo utilizzerei solo per chi si costituisce spontaneamente.

Ivano66

Gio, 27/06/2013 - 19:59

Ettore41; Leopardi era un frustrato?!? Ma lei dove ha studiato? Su "Educazione Fascista"?

Ettore41

Gio, 27/06/2013 - 20:09

@Ivano66 No lei che professori ha avuto. Uno sgorbio di uomo, gobo, deriso dale donne, che non osava muoversi dalla sua Recanati come me lo definisce lei. Uno che amava la vita? Ha mai sentito parlare del "Pessimismo Cosmico.? Piuttosto sia sincero Dove ha studiato Lei duranta l'ora di taliano, invece di commentare la Letteratura Italiana leggevate e commentavate l'Unita' ed discutevate su quanto fosse grande il Che'. Ma mifaccia la cortesia di vergognarsi.

Ivano66

Gio, 27/06/2013 - 21:06

Ettore41: e lei per definire Leopardi scrive: "Uno sgorbio di uomo, gobo, deriso dale donne, che non osava muoversi dalla sua Recanati come me lo definisce lei. Uno che amava la vita?" A parte gli errori di grammatica (questa sconosciuta), le sembrano le parole adeguate a definire un autore la cui profondità di riflessione sull'esistenza e sulla condizione umana ne fa tra l'altro un filosofo di notevole spessore, oltre alla straordinaria qualità lirica della sua poesia?

Ettore41

Ven, 28/06/2013 - 01:51

&Ivano66. Rispondo con un po' di ritardo essendo dovuto scappare non appena inviato il precedente post. Vedo che e'un Leopardiano d'hoc e molto probabilmente sara' anche iscritto al Club "Amici del Leopardi". Lei dovrebbe essere cosi' gentile da spiegarmi perche' filosofi di alto spessore e con una "straordinaria qualita' lirica...." non possono essere dei "frustati" Mi sembra che sino ad ora nessuno abbia mai dimostrato, o cercato di dimostrare, che filosofi ed esimii poeti non possano essere dei frustrati. Manzoni, Carducci, Foscolo, Pascoli, il sommo Poeta amavano ugualmente la vita ma sapevano, contrariamente al Leopardi, goderla. Leopardi, si amava la vita e le sue frustazioni nascevano proprio dal fatto che non riusciva a godersela perche' non poteva. Lei probabilmente interrogando uno studente sul Leopardi, che non fosse d'accordo con le sue idee, lo boccerebbe. Al contrario io apprezzerei il diverso punto di vista e di opinione, anche se contrario al mio. Questo e' il grandissimo difetto di voi sinistri. Non riuscite ad accettare chi la pensa diversamente da voi ed immediatamente lo demonizzate (grammatica questa sconosciuta), e' un classico. Non sapete come controbbattere ed allora demonizzate. Se Lei avesse solamente l'1% della capacita' di analisi e di riflessione del suo amato Leopardi avrebbe capito che gli errori e refusi dattilografici erano il risultato di una risposta frettolosissima. Ma lei purtroppo capacita' di analisi non ne ha altrimenti non tiferebbe a sinistra.