Elena Ceste, la svolta: una perizia scagiona il marito

Una nuova perizia ribalterebbe l'impianto accusatorio. L'uomo è in carcere dallo scorso 29 gennaio ed è accusato di aver ucciso la moglie, Elena Ceste

Michele Buoninconti potrebbe essere scarcerato. Una nuova perizia ribalterebbe l'impianto accusatorio. L'uomo è in carcere dallo scorso 29 gennaio ed è accusato di aver ucciso la moglie, Elena Ceste. Ma secondo un'indiscrezione rivelatata a Mattino Cinque, la perizia dimostrerebbe come non avrebbe avuto il tempo materiale di uccidere la moglie di nascondere il cadavere nel Rio Mersa, un fiume che dista 800 metri dalla casa in cui viveva la coppia. La procura punta il dito contro Buoninconti affermando che avrebbe ucciso la moglie in 15 minuti. Il tutto tra le 8.45 del mattino e le 9.03.

Ma a quanto pare l'uomo alle 9.01 e alle 9.03 avrebbe chiamato al cellulare la moglie. Secondo gli inquirenti questa sarebbe stata una mossa per depistare le indagini e fingere di cercare la moglie. Una ricostruzione questa completamente ribaltata dalla Dott.ssa Ursula Franco. Insomma se la tesi della difesa dovesse essere accettata il vigile 44enne potrebbe tornare presto in libertà.

Commenti

pinosan

Mer, 06/05/2015 - 21:06

Ma questi giudici prima di mettere in prigione una persona ci pensano o fanno a gara con altre procure per vedere chi ne mette in carcere di più.Facciamo una legge che quando viene accertato che non vi erano prove certe per incolpare ed incarcerare delle persone il giudice va in prigione per lo stesso periodo fatto del suo accusato.Una volta si diceva" in dubbio pro reo" oggi è cambiato"in dubbio ti metto in galera".

Ritratto di stock47

stock47

Mer, 06/05/2015 - 22:47

Spero che al cosa si riveli determinante e a favore di Buoninconti. L'hanno arrestato in base al nulla totale. L'autopsia non ha dimostrato che la moglie è stata uccisa, era solo una supposizione degli investigatori. L'altra supposizione è che fosse stato lui e questo senza uno straccio di prova qualsiasi, anzi, con prove che dimostravano il contrario! Aveva denunciato immediatamente la scomparsa della moglie e aveva fatto chiaramente intendere che la moglie girava nuda, quindi giocoforza si trovava vicino casa, cosa che difatti poi si è scoperto, mentre sul momento sono stati incapaci di trovarla. Un omicida non avrebbe indirizzato gli inquirenti dove aveva lasciato il cadavere, li avrebbe indirizzati lontano. Questo è il motivo principale che fa di Buoninconti un innocente, finito nele maglie di gente che le "supposte" se le dovrebbe infilare nel proprio di dietro invece che di quello altrui.