Equitalia, cambia la prescrizione: ​ecco quando non si paga

La rottamazione delle cartelle di Equitalia potrebbe trasformarsi in una sorta di trappola pericolosa: attenzione ai termini della prescrizione

La rottamazione delle cartelle di Equitalia potrebbe trasformarsi in una sorta di trappola pericolosa. Di fatto chi accetta di rottamare la cartella potrebbe rinunciare a qualunque ricorso. Si apre il portafoglio e si paga, senza nemmeno capire se la cifra è dovuta all'Agenzia di Riscossione. E a rendere la rottamazione più rischiosa sono i termini di prescrizione. In tanti finora stimavano in 10 anni i termini per la prescrizione della cartella esattoriale. Ma adesso i termini, secondo l'ultimo pronunciamento della Cassazione si sono accorciati a cinque anni. E a spiegare questo punto sono l'avvocato Antonio Petrin e il legale Celeste Collovati: "In materia di cartelle esattoriali la questione è molto importante poiché se intervenuta la prescrizione, gli importi richiesti da Equitalia non sono dovuti! Tale meccanismo tuttavia non opera automaticamente poiché la prescrizione va accertata con apposito ricorso e dichiarata con sentenza". E ancora: "La pronuncia delle Sezioni Unite ha chiarito una volta per tutte che la cartella esattoriale è un atto amministrativo e non una sentenza passata in giudicato e che pertanto non è applicabile il termine decennale previsto dall’art. 2953 c.c. relativo alla prescrizione delle sentenze, ma bensì il termine breve di cinque anni (ad esempio per multe e contributi previdenziali)". E allora cosa fare con le cartelle? "Tutti i soggetti che hanno delle pendenze con Equitalia notificate oltre cinque anni fa, se nel frattempo non hanno subito procedure esecutive o ricevuto ulteriori comunicazioni da parte dell’Ente di riscossione, possono proporre impugnazione, senza limiti temporali, per chiedere l’annullamento davanti al Giudice competente", spiegano Collovati e Petrin (infomultericorsi@gmail.com). Insomma di fatto diverse cartelle potrebbero essere nulle allo scadere dei 5 anni della notifica. E in tempi di facili rottamazioni è meglio verificare se quanto dovuto è legittimo.

Commenti

peter46

Dom, 04/12/2016 - 11:08

Luca Romano...Lei è certo di ciò che sta asserendo?Parliamo della 'PRESCRIZIONE'(e cerchi di non squalificare un bel niente che stiamo parlando di 'problemi per i cittadini e non di s.... mentali):può mai un governo Berlù,che ha risolto tutti i problemi dei cittadini negli anni di sua 'competenza' governativa,essersi dimenticato di introdurre decreto di 'rottamazione' d'UFFICIO di di cart.esat 'prescritte',senza ricorso a giudici di alcun grado?Non è che fra le 350.000 leggi(6 al giorno 'operate' dal Parl.It, feste comandate comprese,dall'unità ad oggi)'arse' dal Calderoli,non ci sia stata anche quella relativa alle 'PRESCRIZIONI' d'ufficio?Perchè tutto si può dire del cdx,soprattutto di Berlusconi,Tremonti e della lega,portati al governo dalle partite iva allo scopo, ma che non abbia 'semplificato' la vita dei cittadini proprio,no.NB:E non 'insinui' che ANCHE per questo i 12milioni si sono da soli 'squalificati'...trombandoli.

Ritratto di venanziolupo

venanziolupo

Dom, 04/12/2016 - 21:27

per avere maggiori informazioni in materia di prescrizione bisogna rivolgersi a quelli di Vinovo .... loro sono i massimi esperti , sono riusciti a far andare in prescrizione un processo per doping calcistico ...