Evade e va in Tribunale a lamentarsi col giudice per troppi controlli subiti

Un detenuto ai domiciliari evade per andarsi a lamentare in tribunale per le eccessive visite dei poliziotti a casa. Denunciato

La polizia si presentava a casa sua per un controllo quasi quotidiano. Un po' strano, se non fosse che il protagonista della vicenda in realtà è un uomo ai domiciliari. Tutto normale, dunque, se le forze dell'ordine bussano a casa per verificare che non sia evaso. Eppure un 38enne di Verona, residente a Padova, è fuggito dalla casa dove sarebbe dovuto rimanere recluso per andare....in Tribunale. A fare che? A lamentarsi per l'eccessiva insistenza della polizia.

Il giudice di sorveglianza, ovviamente, ora dovrà decidere se togliere al detenuto il privilegio dei domiciliari e spedirlo in prigione. L'evasione, infatti, può portare ad un aggravamento della pena.

L'uomo, secondo quanto scrive Padova Today, è stato condannato per aver maltrattato la madre e la sorella. Quando gli agenti si sono presentati a casa sua il 25 gennaio scorso, gli hanno notificato la custodia cautelare ai domiciliari. L'uomo non l'ha presa bene, ma non è scappato. Solo che nei giorni successivi in ben due occasioni i poliziotti sono andati a bussare alla sua porta per verificare se fosse ancora in casa. Lui era presente, ma non ha fatto salire gli agenti e ha fatto sapere loro di non gradirne la presenza.

Poi è evaso ed è andato direttamente in Tribunale a chiedere di sospedere quelle fastidiose visite. "Quando la polizia giudiziaria si è accorta dell’uomo - scrive Padova Today - ha chiamato i colleghi della questura che hanno mandato una volante che l'ha denunciato per evasione".