Ex calciatrice diventa narcos, arrestata a Vicenza

La donna, napoletana, con un passato sportivo nella serie A femminile, dopo la condanna a 21 anni era fuggita in Veneto e s'era reinventata badante

Da calciatrice a narcos e poi badante in Veneto, sotto falso nome, per sfuggire alla condanna - a più di 21 anni di carcere - comminatale dai giudici di Napoli.

Dopo una vita passata sui campi di calcio, Carmela Riemma s’è data al narcotraffico per conto della malavita romana e campana e, per sfuggire alla cattura, s’era ulteriormente reinventata. Si nascondeva, sotto falso nome, in un comune del vicentino dove aveva trovato impiego come badante.

La donna, con trascorsi da calciatrice nella serie A femminile, dopo due anni di ricerche, è stata arrestata nello scorso fine settimana dagli uomini del nucleo di polizia tributaria della Guardia di Finanza di Napoli. Le hanno notificato l’ordine di carcerazione perché deve scontare una condanna a più di ventuno anni di reclusione. Era accusata, e poi riconosciuta responsabile, di aver svolto un ruolo da protagonista in un importante giro di droga che, dall’Ecuador, riusciva a rifornire di cocaina le piazze di Napoli, Roma fino a quelle della Toscana e del Piemonte.

L’ex calciatrice per scampare all’ordine di carcerazione emesso dalla Procura napoletana nel 2015, s’era data un nuovo nome e aveva lasciato il suo paese d’origine, Acerra nell’hinterland partenopeo. Come riporta Il Mattino, era arrivata in Veneto e s’era stabilita a Thiene, in provincia di Vicenza. Era riuscita a trovare lavoro in una villetta di un comune vicino. Aveva trovato impiego al servizio di una famiglia di quattro persone che, come appurato dal lavoro d’indagine dei finanzieri, erano del tutto all’oscuro dei trascorsi criminali della loro collaboratrice. La sua fuga, però, è terminata in manette.