Alla faccia delle quote rosa, tutti vogliono un capo uomo

Il 91% dei dipendenti italiani apprezza gli ambienti "misti". Ma il 64% opta ancora per il dirigente maschio

Le aperture mentali con riserva sono una barzelletta. Praticamente una contraddizione in termini. Come dire: ovvio che noi non siamo razzisti! Ma certo preferiremmo che nostro figlio non sposasse una donna di colore. Oppure: ovvio che siamo favorevoli alle unioni gay! Be' certo, a patto che non siano due uomini o due donne a sposarsi. E ad adottare figli, e a tenersi per mano in strada...

Secondo una ricerca sulla parità di genere nel posto di lavoro, svolta dalla Randstad Workmonitor, il 91 per cento dei dipendenti italiani sono ben felici di avere uffici «misti», uffici che cioè contemplino anche le donne. Peccato però che il 64 per cento di loro dichiari di preferire un diretto superiore «uomo». Quindi, ancora una volta, come dire: sì, sì, a noi vanno benissimo le colleghe femmine. Be', certo, però non devono essere nominate capo...

Ma è comica questa parità strabica. Non diciamo incomprensibile, ma comica. Ci sono un sacco di motivi per cui scongiurare un capo donna: consuetudine atavica, razzismo ormonale, diffidenza di genere, complesso di Edipo, invidia del pene al contrario... Poi diciamocelo, le donne sono troppo scrupolose, si prendono eccessivamente sul serio e hanno scarsa dimestichezza con le critiche.

Troppo a lungo hanno atteso di potersi sedere a tavola (alla tavola del comando) per accettare ora, di buon grado, che qualcuno dica loro come si tengono le posate. Però allora, tocca ammetterlo.

Ammettere che non è vero che non si è sessisti, maschilisti, razzisti nei confronti del colore rosa. Bisogna avere il coraggio di ammettere che le donne sì, vanno bene come satellite di intrattenimento, come gadget estetico, come motivazione ormonale, per garantire, appunto, la «biodiversità» di genere, un po' come nelle serre. Ma che quando in ufficio si fa sul serio, allora dài, non scherziamo. Che il lavoro, quello vero, è roba da uomini. Per tacere del comando, che quello è addirittura solo per maschi. Benissimo la collega. Mah... Certo che le colleghe sono uguali ai colleghi! Basta che non arrivino a fare il capo: perché quello maschio, dev'essere...

Secondo noi, queste sono statistiche che più che preoccupare rincuorano, per un numero infinito di ragioni. Alcune? Pensate a dove sono arrivate le donne malgrado il 2016 sia ancora, per loro, il medioevo. Un medioevo sostenibile, ma un medioevo.

Pensate che fastidio danno le donne malgrado il 64 per cento degli italiani, di fatto, le osteggi. Pensate a che fetta di mondo sia ancora inesplorata, inespugnabile, e quindi conquistabilissima per le donne. Pensate quanto sia più divertente, per le donne, avere fatto questo senza l'aiuto, ma anzi col disappunto di qualcuno.

E infine pensate a quanto sia divertente fare tutto questo sotto lo sguardo strabico e ottuso di chi è convinto di avere una mente aperta. Le aperture mentali con riserve, appunto.

Che poi, se c'è apertura mentale, non può esserci riserva...

Commenti
Ritratto di mariosirio

mariosirio

Mar, 25/10/2016 - 10:27

non è che le femmine siano soltanto sollazzo se non le si vede bene come capo, è che facendo i conti solo 4 su dieci son buone a comandare. tra gli uomini la percentuale non sarà più alta.

Giorgio5819

Mar, 25/10/2016 - 11:35

Elementare, visto quanto poco di buono abbiano dimostrato negli ultimi anni di frenetico femminismo manageriale. In ogni caso sarebbe meglio premiare le reali capacità di una persona, non il fatto di essere femmina o maschio. Devono parlare i risultati.

Marcolux

Mar, 25/10/2016 - 14:36

Le donne al comando sono delle bestie. Vedrete cosa succederà quando Hillary Clinton diventerà presidente. La terza guerra mondiale! E' certo!

amicomuffo

Mar, 25/10/2016 - 14:37

io ho avuto un mio superiore donna, io amo le donne, ma di quella avrei potuto dire :" Dio me ne scampi e liberi!" Per fortuna poi è andata in maternità e non è più tornata!