Da Facebook al parrucchiere: ecco come Elena Ceste era tenuta prigioniera in casa

La relazione del perito: "Il marito si è mostrato scaltro, calcolatore"

"Si è sempre dimostrato intuitivo, eclettico nella gestione degli imprevisti, incline a rimediarvi, rapido, forte, determinato, distaccato. Si è mostrato scaltro, calcolatore, malizioso nelle domande formulate, pronto a carpire informazioni da usare ai suoi scopi, a sondare lo stato delle indagini per adattarvi le sue dichiarazioni e pilotare quelle degli altri". È la descrizione di Michele Buoniconti, marito di Elena Ceste, contenuta in una relazione di un perito richiesta dal pubblico ministero e riportata dal settimanale Giallo.

Il marito era il carceriere geloso della moglie. E così Elena Ceste era diventata prigioniera in casa propria. "È emersa una vera e propria coartazione emotiva, oltre che una labilità affettiva e una disforia", scrive il perito. Che poi aggiunge che il vigile del fuoco aveva impulsi incontrollabili e soffriva di "personalità disturbata di tipo ossessivo e compulsivo" con eccessiva: "preoccupazione per l'ordine, perfezionismo e controllo mentale e interpersonale".

Secondo quanto riporta Giallo, il marito era geloso del tempo che la moglie passava connessa su Facebook e le aveva impedito persino di andare dal parrucchiere.

Commenti

cgf

Ven, 10/04/2015 - 10:59

imho il perito ha letto troppi gialli

vince50

Ven, 10/04/2015 - 11:02

Nonostante si sia nel terzo millennio,purtroppo alcuni di noi maschietti hanno sulle spalle una testa colma di segatura ammuffita.Si considera l'altra metà alla stregua di un oggetto,un misero pezzo di carne di proprietà a prescindere.Se e quando la compagna vuole "volare via" la cosa più ovvia più civile(piaccia oppure no)è di lasciarla andare.

ORCHIDEABLU

Ven, 10/04/2015 - 12:29

DUNQUE LUI CHE E' MERIDIONALE ANDRA' IN PRIGIONE,MENTRE L'ASSASSINO DI ROBERTA RAGUSA CHE E' SETTENTRIONALE E' GIA' STATO PROSCIOLTO DALL'ACCUSA PUR ESSENDOCI TESTIMONI.