Far west nel Napoletano: bimbo ferito fuori casa. La mamma: "Non so nulla"

A Brusciano un bambino di 9 anni è stato colpito di striscio al braccio dalla scheggia di un proiettile. Sfiorata anche la nonna. Indagano i carabinieri.

Avevano iniziato lunedì sera. A sparare in aria. Ieri hanno ricominciato. E cambiando traiettoria. "Prima ho sentito tre spari, subito dopo altri tre in lontananza", ha raccontato una persona che si trovava in zona. Mancavano pochi minuti alle 16. Pieno giorno. Dopo una manciata di minuti, di nuovo dei botti. Era la risposta, si ipotizza. Una risposta che non ha guardato in faccia a un bambino di 9 anni, che è rimasto ferito di striscio a un braccio, probabilmente con la scheggia di un proiettile. Frammenti di alcuni colpi hanno sfiorato anche la mano della nonna, che per lo spavento avrebbe avuto anche un malore. Sul posto è arrivata un’ambulanza del 118.

È il far west di Brusciano. Nel comune situato a nord-est di Napoli da due anni dei gruppi di camorra si stanno scontrando per accaparrarsi il controllo dello spaccio di droga e del racket. A giugno scorso i carabinieri arrestarono il presunto boss di una delle fazioni malavitose in guerra, Tommaso Rega, e altri 5 soggetti ritenuti affiliati al clan. Ma la tensione, a quanto pare, non si è assopita. Ieri, all’ombra di palazzi di edilizia popolare dove qualcuno con pistole in pugno ha seminato il terrore in sella a degli scooter, sono accorsi i militari della compagnia di Castello di Cisterna, e i colleghi di Brusciano e Marigliano. Hanno pensato prima a soccorrere i feriti, poi hanno eseguito i rilievi e circondato la zona. Non è ancora chiara la dinamica dell’accaduto. Sul caso lavorano i carabinieri. Quel che è certo è che una donna e il suo nipotino sono rimasti lievemente feriti. Erano all’esterno delle loro abitazioni, dove si trovava anche la mamma del piccolo, che però non ha proferito parola. "Non so, non ho visto nulla", avrebbe riferito agli investigatori.

La sera precedente, durante la prima "stesa", un colpo era finito contro il balcone di un alloggio di una delle palazzine del rione 219, l’area della città dove in meno di 24 ore poi si sarebbero concentrati i vari episodi di fuoco. All’indomani un bimbo ha rischiato la sua vita, così come è stata messa a repentaglio quella della nonna. Già era successo nell’ultimo anno: a dicembre scorso un anziano fu colpito per errore durante una sparatoria all’esterno di una tabaccheria, nel cuore di Brusciano.