"Per fare pipì si paga": bimba di due anni tenuta fuori dal bar

A Trento una madre ha chiesto l'uso dei servizi per la figlioletta. Inflessibile la titolare del bar: "Sono riservati ai clienti, lo dice la legge"

A chi non è mai capitato? La necessità ti coglie all'improvviso, dalla strada si entra in un bar per approfittare dei servizi. Una scena che sarà ancora più familiare ai genitori con bambini piccoli.

A Trento, però, la madre di una bimba di due anni e mezzo si è vista rifiutare l'utilizzo del bagno per far fare la pipì la propria bimba, nonostante l'urgenza fosse impellente. La titolare del bar in questione, spiega il quotidiano locale Il Trentino, si è opposta spiegando che "solo i clienti hanno diritto ad utilizzare il bagno, come dice la legge".

La madre della piccola, furibonda, racconta: "Stavo facendo degli acquisti in un negozio, quando la mia bimba ha detto che aveva urgente bisogno di fare la pipì. La commessa mi ha detto che il loro bagno aveva lo scarico rotto ma che qui vicino c’era un bar. Ho chiesto a mia madre di portare lei la piccola mentre io mi fermavo per pagare. Poco dopo è tornata dicendomi che non gliela avevano fatta fare. Era entrata chiedendo dove fosse il bagno e le era stato detto prima che la toilette non c’era, poi che era riservata ai clienti".

Precipitatasi nel bar, la donna avrebbe quindi pagato cinque euro per l'utilizzo del bagno. La titolare del bar, però, si difende: il bagno è riservato ai clienti, non può essere usato da chiunque. "Abbiamo anche messo un cartello sulla porta del bagno - spiega l'esercente - Ho qui la gente che mangia e non posso lasciare che entri chi vuole e quando vuole. Una volta l’accesso al bagno era libero, ma purtroppo siamo stati costretti ad applicare la legge. Lo troviamo in condizioni disperate. Hanno pure staccato le cornicette degli interruttori della luce e le candele profumate."

Preoccupazioni comprensibili, per carità. Ma di fronte a una bambina di appena due anni, non si poteva chiudere un occhio?

Commenti
Ritratto di Dreamer_66

Dreamer_66

Gio, 02/04/2015 - 15:19

Addirittura cinque euro per andare al cesso??? Era sufficiente che ordinasse un caffè!

vince50

Gio, 02/04/2015 - 15:19

Chi chiude un occhio ci vede di meno,giustamente non è un bagno pubblico altrimenti diventa un cesso.

Ritratto di venividi

venividi

Gio, 02/04/2015 - 15:32

Titolare scarsa di elasticità e arida. Diamine, una bambina di due anni ...

Ritratto di aldolibero

aldolibero

Gio, 02/04/2015 - 15:54

Balle! Bar,ristoranti e hotel sono luoghi pubblici con obbligo di dare acqua di rubinetto gratis e i servizi.Raoul pontalti spiegaci tutto tu.grazie mille.

Marzio00

Gio, 02/04/2015 - 16:01

Beh che c'è di strano? Bastava prendere un caffè ed usufruire del bagno del bar. E' una questione di buona educazione la titolare ha ragione

SanSilvioDaArcore

Gio, 02/04/2015 - 16:15

Ragionamento giusto per gli adulti, se capitava a me con mia figlia gliela facevo fare sul bancone. Poi denunciami

gneo58

Gio, 02/04/2015 - 16:40

per Marzio00 - esatto, concordo in pieno

Ritratto di federalhst

federalhst

Gio, 02/04/2015 - 16:52

''Ma di fronte a una bambina di appena due anni, non si poteva chiudere un occhio?'' No, semplicemente non si poteva. Le regole sono regole, i servizi in uso ai clienti di un locale non sono bagni pubblici e la buona educazione impone in questi casi di prendere almeno un caffè. Il resto sono chiacchere.

Raoul Pontalti

Gio, 02/04/2015 - 17:07

Tipica (in)ospitalità trentina fatta di musi lunghi al cliente e sgarbi di ogni tipo. Dal punto di vista formale ha ragione però l'esercente (una donna, come le clienti, e si sa che tra femmine le scortesie sono un obbligo) dal momento che i servizi igienici degli esercizi pubblici, obbligatori per legge, non sono però pubblici ma riservati ai clienti e al personale, per i cessi pubblici dovendo provvedere eventualmente il Comune (cfr sentenza TAR Toscana 691/2010). I cinque euro erano per caffè e gelato con pisciata compresa nel prezzo...

ORCHIDEABLU

Gio, 02/04/2015 - 17:15

A TRENTO SONO MOLTO TIRCHI, PENSANO SEMPRE DI ESSERE PRESI IN GIRO NON LASCIANO NULLA NEPPURE ALLE FORMICHE,HANNO LA SENSIBILITA' UGUALE AI RINOCERONTI.

plaunad

Gio, 02/04/2015 - 17:34

Comunque quel barista aveva ragione. I fruitori delle toilette dovrebbero aver almeno il buon gusto di ordinare qualcosa

plaunad

Gio, 02/04/2015 - 17:36

x orchideablu Ma tu che ne sai? Sai almeno dove si trova Trento? Ma perché non te ne stai zitto almeno faresti piú bella figura. Che brutta cosa l'invidia!

plaunad

Gio, 02/04/2015 - 17:38

x venividi Ah ah ah ah questa si che é bella. Perché agli adulti non puó scappare? Quella bambina non é che se ne sia andata al bar da sola. Che razza di ragionamenti.

pinopalazzi

Gio, 02/04/2015 - 17:39

La titolare del bar ha ragione, non si può fare usare a tutti i servizi indistintamente. Per evitare questo in alcuni locali pubblici in UK la porta dei servizi si apre solo con un codice che è scritto sullo scontrino. Io stesso da sempre quando ho bisogno entro e chiedo se funziona il WC, dopo di che ordino un caffè. Prima di uscire uso il WC, la nonna poteva fare lo stesso.

plaunad

Gio, 02/04/2015 - 17:40

x SanSilvioDaArcore. Complimenti vivissimi. Bell'esempio di civiltá e rispetto. Ci provi e spero che si prenda sí una bella denuncia oltre al disprezzo generale.

Ritratto di marco piccardi

marco piccardi

Gio, 02/04/2015 - 17:51

chiudere un occhio? ma la madre non aveva un euro per un caffe'? secondo voi il proprietario del bar e' li' per fare il guardacessi?

Raoul Pontalti

Gio, 02/04/2015 - 17:58

plaunad io forse non so dove si trovi Trento, ma mi trovo a Trento dove ho domicilio, dimora e residenza e sono di famiglia trentina attestata per via patrilineare e matrilineare dal XVII secolo sempre entro il raggio di 5 km dal Duomo. ORCHIDEA BLU ha solo attribuito ai trentini di città una prerogativa (la tirchieria) che è invece esclusiva degli anauni (Valle di Non o Anaunia), per il resto è stata gentile...

SanSilvioDaArcore

Ven, 03/04/2015 - 06:17

Plaunad, un adulto la tiene, una bambina di 2 anni no! Prima mk fai usare il bagno, poi mi chiedi quello che vuoi. Incivile tu, incivile io...

Ritratto di Feyerabend

Feyerabend

Ven, 03/04/2015 - 06:45

Ma la madre di quella bambina non poteva ordinare un caffe', come fanno tutte le persone educate che vogliono usufruire di un servizio che comporta un lavoro e un costo ad altre persone. Fare un piacere deve essere una libera scelta, non un obbligo.

abocca55

Ven, 03/04/2015 - 08:38

Il problema dei bagni è veramente grosso in Italia, che si ripercuote anche sul turismo. I sindaci se ne infischiano, i bar giustamente si difendono, ma allora cosa fare? E' inutile sperare nei politici, franceschini il problema proprio non se lo pone? Ma allora occorre mettere i pannoloni anche ai giovani? Giusto per i bar far pagare, sarebbe uno dei tanti casi in cui il privato supplisce alle mancanze assurde del pubblico, ed una persona in grave difficoltà paga volentieri anche 5 euro, pur di liberarsi dal supplizio.... Mussolini mise orinatoi ovunque, ma risolse il problema solo per gli uomini. Gli antichi romani i bagni li avevano, ed erano promiscui, sia per gli uomini che per le donne.

Ritratto di venividi

venividi

Ven, 03/04/2015 - 12:13

plaunad, che razza di ragionamento è il suo, invece : lei non sa leggere e se sa leggere non capisce quindi glielo spiego con altre parole. Ho detto che per una bambina così piccola si può anche rischiare di farle usare il bagno. Un po' di elasticità e sensibilità. Tutto questo remitur solo per incassare il costo di un caffè ? Non ho parlato di adulti. Ha capito adesso ? Posso spiegare ancora se vuole.

titina

Ven, 03/04/2015 - 12:15

Quando mi capita entro in un bar in un bar e compro qualcosa, poi chiedo di andare alla toilette. Mi sembra giusto così, ma rifiutare di far andare in bagno una bimba non lo concepisco

oldstyle

Ven, 03/04/2015 - 12:29

Titolo fuorviante...Non si paga per fare pipì, si paga per avere un bene o servizio, che si acquista in detto bar o ristorante.Poi, da clienti, si può usufruire del bagno. Cosa ci sia di così strano e antipatico, vorrei capire. Uno si prende un caffè, un pacchetto di gomme, una caramella da 20 cent... No, invece come al solito in Italia si pretende tutto aggratis. Che palle.Gestitevelo voi un bar, vedremo come vi comporterete. Aggiungo, il fatto che avesse 2, 10 anni o 3 mesi non cambia un piffero. Ha sicuramente un padre ed una madre, che quasi sicuramente, appena fuori dal bar, avranno speso qualche euro in minchiate varie senza motivo, oppure un paio di cappuccini e paste, ma in altro bar, all'insegna della libertà... Che paese di rincoglioniti...

guerrinofe

Ven, 03/04/2015 - 12:40

Le solite furbate all'italiana,approfittare della bambina per non pagare .

guerrinofe

Ven, 03/04/2015 - 12:47

Qui da noi (e non siamo sulla luna) negli esercizi pubblici per andare al bagno si stacca un ticket da 1 Frs. che poi si usa per pagare una consumazione.A volte anche 2 Frs.ma dove sta il problema se lo scontrino viene poi scontato!?!?