Farindola, l'ex sindaco: "Avessi saputo mi sarei tagliato braccio"

Giancaterino autorizzò l'ampliamento del Rigopiano. "Ma io non potevo sapere"

Fu Massimiliano Giancaterino, ex sindaco di Farindola, nonché fratello di una delle vittime della valanga all'hotel Rigopiano, Alessandro, ad autorizzare l'ampliamento della struttura.

Una decisione di cui parla, a pochi giorni dalla tragedia, in un'intervista concessa ad Agorà di Rai3. "Non potevo saperlo - dice l'ex primo cittadino -. E sinceramente non me ne faccio una colpa, perché abbiamo dato un'opportunità a tanta gente del Paese".

"Non ci sto alla caccia a un responsabile come capro espiatorio", dice Giancaterino, che pure ammette: "Se avessi saputo mi sarei tagliato il braccio destro". Domani pomeriggio, a Farindola, si terranno intanto i funerali del fratello, 43enne cameriere ucciso dalla valanga.

Al quinto giorno di ricerche sono undici i sopravvissuti estratti da sotto la neve e sei le vittime accertate, ma ancora 23 sono i dispersi di cui si sa poco o nulla. Mentre "procede l'esplorazione dei locali investiti dalla valanga", a quanto comunicano i Vigili del fuoco, sono ancora da raggiungere le stanze centrali della struttura.

Commenti

steacanessa

Lun, 23/01/2017 - 12:33

ma cosa c'entra l'ampliamento con la valanga?

Procivile

Lun, 23/01/2017 - 15:05

C'entra l'ampliamento e il Comune in quanto non si doveva far costruire un'albergo sotto un canalone dove erano già scese altre valanghe in passato (la stampa lo sta riportando in questi giorni) e poi era suolo pubblico e fabbricato forse anche abusivo.

Ritratto di manasse

manasse

Lun, 23/01/2017 - 18:41

il fabbricato era abusivo poi condonato

Ritratto di Leon2015

Leon2015

Lun, 23/01/2017 - 19:29

vogliamo malignare un pò? "... ti faccio ampliare l'albergo se assumi mio fratello..."

liberty+life

Lun, 23/01/2017 - 20:15

Questo qui è da brividi. O ha davvero autorizzato coscientemente la costruzione di un hotel di lusso su un terreno di detriti allo sbocco di un canalone, pur di assicurare dei posti di lavoro, e allora va indagato per omicidio volontario plurimo; oppure non è capace di intendere e di volere, e allora va internato.