Farmacista italiano di 28 anni trovato morto a Santo Domingo

Un 28enne italiano, Alessandro Grandis, è stato trovato morto a Santo Domingo sull’orlo di una piscina di un complesso residenziale. Si parla di suicidio ma su un blog della comunità italiana si legge che sarebbe stato ucciso da un colpo di pistola

Tragedia a Santo Domingo, dove un 28enne italiano è stato trovato morto sull’orlo di una piscina di un complesso residenziale. Il giovane si chiamava Alessandro Grandis ed era nato a Genova ma era domiciliato ad Albissola Marina, in provincia di Savona. Il dipartimento di investigazioni criminali indaga per determinare le cause della morte e ipotizza un "probabile suicidio". Ma su un blog della comunità italiana si legge che il giovane sarebbe stato "ucciso da un colpo di pistola, mentre era seduto apparentemente in tutta tranquillità sull’orlo della piscina con i piedi immersi nell’acqua. Un colpo alla nuca con conseguente decesso all’instante. La posizione supina del corpo con la testa appoggiata sul pavimento ha fatto da tampone alla ferita, non consentendo una grande fuoriuscita di sangue. Nelle foto a disposizione si vede del sangue vicino alla testa".

La sua famiglia è molto conosciuta nel Savonese, dove il padre è medico e la madre dipendente dell’Asl. Dopo aver studiato farmacia all’università di Genova, dal 21/01/2015 Grandis era iscrito all’albo dei farmacisti della provincia di Savona. Grandis era a Santo Domingo da pochi giorni, al termine di un viaggio in diversi paesi del Sudamerica durato 7 mesi. Secondo quanto riferito dagli inquirenti il giovane aveva in programma di rientrare in Italia il 25 maggio.

"È una vicenda particolarmente dolorosa - dice Gianluca Nasuti, sindaco di Albissola Marina - la morte di un ragazzo così giovane ci addolora. È prematuro parlare perché le notizie arrivano frammentarie e la vicenda è ancora tutta da chiarire. Come Comune stiamo fornendo tutto l’aiuto possibile alla famiglia cui esprimiamo la nostra vicinanza. So che i nostri uffici si sono mobilitati per fornire tutta la documentazione necessaria, il sostegno morale e materiale indispensabile in queste situazioni. Il padre aveva necessità di rinnovare il passaporto in modo da recarsi subito a Santo Domingo insieme alla madre del giovane, e so che anche in questo senso gli organi competenti si sono mobilitati. Non li conoscevo personalmente, ma era una famiglia nota in provincia di Savona: il padre del giovane è un medico stimato".

Commenti
Ritratto di Giano

Giano

Sab, 29/04/2017 - 12:17

Toh, un altro italiano che muore "misteriosamente" all'estero; come Giulio Regeni. Con una differenza. Per Regeni si sono mossi tutti con grande clamore mediatico; alte cariche dello Stato, ministri, ambasciate, associazioni umanitarie, Ong, sindacati, conferenze in Senato, cortei, striscioni, interrogazioni parlamentari, l’ambasciata USA, l’Unione europea e l’ONU. Sono state lanciate accuse gravi all’Egitto, compromettendo anche le relazioni diplomatiche. Per questo ragazzo non si muoverà nessuno. Perché in Italia ci sono cittadini (e morti) di prima scelta, di seconda e di scarto. Quelli di prima scelta, che fanno notizia e che mobilitano i media e l’intero sistema del soccorso rosso, sono quelli che militano in associazioni e gruppi di sinistra o che svolgono attività varie riconducibili a quell’area (vedi anche l’ultimo caso di Gabriele Del Grande). Gli altri sono cittadini (e morti) di scarto.