Fatture elettroniche d'obbligo anche verso gli enti locali

InfoCert è in grado di aiutare tutte le controparti a ottemperare alla normativa. La possibilità di integrare la soluzione Legalinvoice Pa direttamente con i gestionali Oracle, Sap e di altri

Anche per la Pubblica amministrazione locale (Pal) sta per scattare l'obbligo di accettare solo fatture elettroniche. La data fatidica è quella del 31 marzo. Entro questo termine, gli enti locali, nonché i loro fornitori, dovranno essere attrezzati per ricevere ed emettere fatture generate nel cosiddetto formato Fattura Pa e inoltrate attraverso il Sistema di Interscambio (Sdi), gestito dall'Agenzia delle entrate.

Questa rivoluzione è iniziata il 6 giugno 2014 a partire dalla Pubblica amministrazione centrale. Come è andata ce lo racconta Pierpaolo Benintende, direttore marketing di InfoCert, società italiana specializzata in soluzioni per la dematerializzazione dei processi documentali e una delle maggiori Certification Authority a livello europeo per la firma digitale. «Vista dal nostro osservatorio - dichiara - questa prima esperienza è stata più che incoraggiante. Secondo dati ufficiali, il tasso di fatture respinte dallo Sdi è stato in media del 20%. Per quelle emesse attraverso la nostra soluzione Legalinvoice, questo valore è risultato solo circa il 4%. Un segno che il buon funzionamento di questi processi dipende molto dagli strumenti utilizzati dalle imprese. InfoCert si è mossa per tempo per essere in grado fin dall'inizio di offrire alle Pa, alle imprese, ai professionisti e agli intermediari (per i quali è stato rilasciata una versione ad hoc: Legalinvoice Multimpresa, ndr) soluzioni specifiche dedicate alle diverse controparti». L'estensione dell'obbligo della fatturazione elettronica anche nei confronti della Pal comporta una quantità maggiore di sfide. «Difficoltà legate - chiarisce Benintende - soprattutto alla maggiore eterogeneità dei sistemi gestionali utilizzati negli enti locali e alle disponibilità più limitate di questi in termini di risorse economiche e umane. Ci sarà sicuramente una forte richiesta di supporto da parte del settore Ict degli enti».

Per rafforzare la propria capacità di risposta alle esigenze di tutti gli attori coinvolti nella fatturazione elettronica, dentro e fuori la Pa, InfoCert ha iniziato a collaborare con le principali software house multinazionali produttrici di sistemi gestionali integrati (Erp), quali Sap e Oracle. Sono diventati così disponibili «connettori» che consentono di integrare in modo trasparente questi Erp con Legalinvoice per comunicare con lo Sdi. «L'entrata in vigore della normativa anche per la Pal - aggiunge il direttore marketing di InfoCert - chiama in gioco una platea più vasta di imprese, che spesso utilizzano gestionali sviluppati in Italia da un numero maggiore di software house nazionali, locali o specializzate in settori verticali. Per l'integrazione più semplice e meno costosa tra questi software e Legalinvoice, abbiamo sviluppato la componente Engine, una soluzione cloud-based che permette a tutti i gestionali ed Erp di generare e trasmettere fatture nel formato Fattura Pa al Sdi».

«L'adozione della fatturazione elettronica, al di là dell'ottemperanza a un obbligo - aggiunge Benintende - promette numerosi vantaggi alla Pal, per la quale abbiamo realizzato una soluzione specifica che le permette di essere subito operativa. Più le amministrazioni riescono a digitalizzare i processi di fatturazione, più possono ottenere risparmi sui costi, ridurre i tempi di pagamento, avere una visione complessiva del ciclo».

E per quanto riguarda la fatturazione elettronica tra aziende? «Finora questa metodologia - conclude Benintende - si è diffusa a livello di alcuni distretti, con l'utilizzo di standard diversi. L'adozione di uno standard comune, come quello di Fattura Pa, può favorire la penetrazione della fatturazione elettronica anche al di là delle forniture alla Pubblica amministrazione». Anche in questo caso, benefici a livello di efficienza e di abilitazione a nuovi processi di business.