Ferrara, Gdf indaga su centri accoglienza: si teme truffa allo Stato

Partite questa mattina le indagini della guardia di Finanza nei confronti di 16 strutture d’accoglienza: 70 agenti sono stati impegnati nelle operazioni di perquisizione, finalizzate a portare alla luce eventuali abusi nell’utilizzo dei fondi elargiti dallo Stato

Scattati questa mattina i controlli della Guardia di finanza nei confronti di alcune strutture d’accoglienza presenti nella zona di Ferrara.

Nella fattispecie l’operazione si incentra su 16 strutture recettive nelle quali sono ospitati dei migranti e che fanno tutte riferimento alla più grande cooperativa “Camelot”.

Stando a quanto riferito dagli inquirenti, le indagini sono partite in seguito a delle irregolarità rilevate nella gestione dei fondi ricevuti dallo Stato. Ciò comporterebbe l’accusa di falso e truffa nei confronti delle imprese coinvolte.

A far scattare l’allarme è stato quanto emerso da alcuni controlli svolti in precedenza, che hanno dimostrato come parte del denaro destinato agli ospiti delle strutture fosse stato utilizzato con altro fine. In un caso in particolare è stata accertata un’evidente discrepanza tra i fondi ricevuti dalla cooperativa ed il numero reale degli ospiti registrati nella stessa.

Secondo gli ultimi dati, la provincia di Ferrara mette a disposizione del sistema d’accoglienza ben 20 milioni di euro l’anno. Una ragione più che valida per giustificare lo scrupolo mostrato dalle Fiamme Gialle nelle indagini.

Ben 70 i militari che stamani sono stati impegnati nell’operazione. Un’operazione che ha visto coinvolti anche i finanzieri di Palermo, Verona e Padova nei rispettivi territori. Per quanto riguarda Ferrara, la perquisizione delle 16 strutture si è resa possibile grazie alla disposizione del sostituto procuratore Andrea Maggioni, che ha dato l’avvio a procedere. “Le investigazioni in corso mirano ad acquisire elementi documentali comprovanti abusi sulla rendicontazione dei servizi erogati ai migranti da parte delle strutture dell’accoglienza operanti nella provincia di Ferrara, con conseguente danno alle casse pubbliche”. Questa la nota ufficiale rilasciata dalla guardia di finanza, riportata da Estense.com. “Controlli e prudenza che si impongono, dato che il costo per l’ospitalità nella sola provincia di Ferrara sfiora i 20 milioni di euro l’anno”.

La cooperativa “Camelot”, finita nelle indagini, si mostra tuttavia tranquilla e fa sapere di aver subito consegnato ai finanzieri tutta quanta la documentazione richiesta, garantendo la massima collaborazione.

Commenti
Ritratto di bandog

bandog

Gio, 06/12/2018 - 19:28

Nooooo,non può essere!!se poi,gestite da coop ed ong non possono essere loro.. XD

Aegnor

Gio, 06/12/2018 - 19:45

Giunta di suinirossi,sbatteteli tutti in galera

killkoms

Gio, 06/12/2018 - 21:45

buonismo spa!

justic2015

Ven, 07/12/2018 - 02:14

Ma quale truffa,i centri di accoglienza non approfittano poco, loro accolgono tutto quello che possono sono fatte così maledetti vigliacchi.

gpl_srl@yahoo.it

Ven, 07/12/2018 - 07:44

truffa allo stato?? c'é da scompisciarsi dalle risa! : tutti sanno che questi centri sono solo macchinette per far soldi e le licenz

Ritratto di giovinap

giovinap

Ven, 07/12/2018 - 09:36

ma quale truffa allo stato? i cooperanti, i soci delle cooperative, i volontari, lavorano tutti gratis, anzi i soldi per mantenere i migranti/gitanti li mettono dalle loro tasche, loro "accolgono" per essere accolti nel regno dei cieli!