Ferrari, ecco la 458 speciale

Da zero a 100 chilometri orari in tre secondi netti. Al Salone di Francoforte, la Ferrari porterà la 458 Speciale, che nel cofano posteriore nasconde il motore V8 aspirato più potente di sempre

Da zero a 100 chilometri orari in tre secondi netti. E arriva a 200 all’ora in 9 secondi e un decimo. Al Salone di Francoforte, che aprirà il 12 settembre, la Ferrari porterà il suo ultimo gioiello, la 458 Speciale, che nel cofano posteriore nasconde il motore V8 aspirato più potente di sempre capace di erogare 605 cavalli. Molte sofisticate soluzioni aerodinamiche e tecnologiche che trovano sulla berlinetta la prima applicazione, sono destinate a diventare uno standard per l’intera produzione della Ferrari nel futuro prossimo, spiegano a Maranello. Il motore che per due anni ha dominato il premio International Engine of the Year come "Best Performance Engine", è stato ulteriormente migliorato. Gli ingegneri della Rossa hanno costruito il V8 aspirato più potente di sempre (605 cv) con una potenza specifica di 135 cv/l , la più alta raggiunta da un motore aspirato per uso stradale.

Spiccano le soluzioni mobili anteriori e posteriori, orientate al bilanciamento del carico aerodinamico e alla riduzione della resistenza, che contribuiscono a rendere la 458 Speciale la vettura di serie aerodinamicamente più efficiente nella storia Ferrari (indice E di 1,5). La tecnologia dei sottosistemi di dinamica veicolo, da cui scaturisce l’immediata confidenza nel controllo ad alta velocità, la naturalezza nella gestione dei sovrasterzi di potenza e la precisione nella
risposta ai comandi, rappresenta un ulteriore passo in avanti in un settore nel quale la Ferrari detiene una consolidata leadership. Uno dei contenuti più innovativi è il controllo elettronico dell’angolo di assetto (Side Slip angle Control - SSC) che facilita il raggiungimento del limite prestazionale a tutto
vantaggio delle emozioni di guida. Grazie a un nuovo accurato algoritmo, l’SSC analizza istante per istante l’assetto della vettura e lo confronta con i
valori ideali di riferimento, ottimizzando di conseguenza la gestione della coppia motore (attraverso il controllo di trazione F1-Trac) e la ripartizione di
coppia del differenziale sulle due ruote (attraverso il differenziale elettronico E-Diff).