Il fidanzato di Noemi: "Prima abbiamo fatto sesso, poi l'ho uccisa"

Abbiamo avuto un rapporto sessuale, poi l'ho uccisa". Sono queste le parole choc di Lucio, il fidanzato di Noemi che ha confessato il delitto

"Abbiamo avuto un rapporto sessuale, poi l'ho uccisa". Sono queste le parole choc di Lucio, il fidanzato di Noemi che ha confessato il delitto. Il Corriere della sera riporta le parole con cui il ragazzo ha parlato del delitto: "Quella notte ci siamo incontrati perché mi aveva nuovamente chiesto di far fuori i miei genitori. Aveva un coltello, credo da cucina... Dopo averglielo tolto, l'ho colpita alla testa e poi con alcuni sassi. Con il coltello una sola volta perché la lama si è spezzata e il manico mi è rimasto in mano... Prima avevamo avuto un rapporto sessuale". Poi Lucio parla del suo rapporto travagliato con la ragazza: "Passata la settimana del Tso, convinsi mio padre e mia madre che l'avrei eliminata dalla mia testa e così non fu. Io la amo ancora e non la tradirò mai, per poter tenermela stretta e più in là sposarmela". In questo quadro emerge anche un'indiscrezione filtrati dagli ambienti degli inquirenti che avrebbero trovato una lettera sul pc in cui il ragazzo svela la sua intenzione di uccidere la ragazza. Tutti elementi questi che adesso pesano sulla posizione processuale del 17enne. "Il ragazzo è pentito è molto provato, non sta bene" ha detto uno dei suoi avvocati, Luigi Rella. Ma adesso per il pentimento è troppo tardi.

Commenti
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makko55

Dom, 17/09/2017 - 11:43

Il ragazzo è molto provato??? Figurati la ragazza!!! La Pena di morte è la soluzione meno costosa!!

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Civis

Dom, 17/09/2017 - 13:03

Quella del pentimento è sempre una presa in giro. Come quella che la pena deve redimere il condannato, anziché riparare anzitutto al danno creato.

COSIMODEBARI

Dom, 17/09/2017 - 17:14

Mai sentito che la lama di coltello, seppure da cucina, si spacca in due mentre vuole entrare, come oggetto tagliente, in una qualsiasi parte del corpo di una persona. E poi a quando i rilevamenti di dna su abiti e corpo della povera ragazza, per individuare eventuali tracce, anche di impronte digitali, di eventuali terze persone. Perchè un conto è trovare quelle del ragazzo, un altro conto è trovare quelle di altra o altre persone. Insomma uno screening alla Bossetti/Yara.

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Roberto_70

Lun, 18/09/2017 - 09:36

Questo è minorenne e minorato, quindi di carcere non ne farà molto, anzi. Purtroppo in Italia si considera l'attenuante della minore età come panacea per redimere questi giovani che agiscono in realtà come spietati adulti.