Film italiani, retrospettiva su Monicelli e molti ospiti: tutto gratis

Profumo di cibo. Profumo di Expo. Profumo di cinema. La passerella di film italiani di Busto Arsizio è il prologo forse più gustoso alla sei mesi dedicata a «Nutrire il pianeta». A farsi promotore di questo preambolo è il Baff, il Busto Arsizio film festival che inizia sabato per concludersi il venerdì successivo. Il titolo è di quelli emblematici, «Non di solo pane» che lascia in sospeso un versetto evangelico.

Nel contesto bustocco, invece siamo lontanissimi da tutto ciò che è confessionale e, come sempre negli ultimi anni, la kermesse, giunta alla sua edizione numero 13, è un insieme di apporti eterogenei che vanno dalle proiezioni agli incontri-dibattito e lezioni, alle presentazioni di libri, insomma a tutto quanto gravita intorno al pianeta cinema. Alimentazione compresa. Quindi, Expo compresa.

Tra questi spicca «Ricette di cinema» in programma giovedì alle 18 allo spazio festival di Busto dove Laura Delli Colli, esperta del tema e autrice di libri gastronomici, incontra Gianmarco Tognazzi e lo chef Claudio Ceriotti. Molti e prestigiosi gli incontri con personaggi di rilievo quali il regista e attore Sergio Castellitto (sabato alle 21 al cinema Sociale di Busto) che verrà premiato prima della proiezione del suo ultimo lavoro Nessuno si salva da solo . A lui si aggiungono Walter Veltroni di scena lunedì alle 17.30 allo spazio Festival dopo la visione del suo documentario I bambini sanno , in uscita giovedì. Martedì alle 19 all'Icma di scena Pasquale Squitieri e Lino Capolicchio, mentre venerdì alle 16 toccherà al Cesare dei «Cesaroni» Antonello Fassari. Giovedì alle 18 a Palazzo Cicogna ci sarà Vladimir Luxuria e alle 21.30 in sala Ratti a Legnano tocca a Valeria Solarino, interprete del pregevole film Mi chiamo Maya , di Tommaso Agnese (lunedì alle 20 al cinema Dante di Castellanza), una chicca del festival perché approderà nelle sale il 7 maggio.

Ottimo esempio di cinema italiano in un periodo difficile, la pellicola mostra la crisi affettiva e logistica di due sorelle figlie di padri diversi che perdono la madre in un incidente stradale e vengono affidate all'assistenza sociale che le due rifiutano. Peripezie e assaggi di vita, varia umanità e quotidianità accompagneranno il percorso verso la maturazione e l'indipendenza. Ilfilm sarà proiettato lunedì alle 20.45 al cinema Dante di Castellanza.

Tra le altre opere in programma - tutte gratis - c'è il debutto di Giorgio Pasotti alla regia con Io Arlecchino (domenica alle 21 a Fratello Sole di Busto), L a prima volta (di mia figlia) di Riccardo Rossi (martedì alle 21 al Lux di Busto), Mirafiori lunapark di Stefano Di Polito (mercoledì alle 21 in Sala Ratti a Legnano) e La terra dei santi di Fernando Muraca (giovedì alle 21.30 in sala Ratti).

Un rilievo particolare va alla retrospettiva, dedicata a uno dei mostri del cinema italiano. Mario Monicelli. Il celebre regista sarà ricordato con uno dei suoi capolavori, L'armata Brancaleone (venerdì alle 21 al Fratello Sole di Busto), e un titolo meno noto, Risate di gioia (venerdì alle 16 al Fratello Sole) ispirato a due novelle di Alberto Moravia. In programma anche il documentario Vicino al Colosseo c'è Monti , girato con la moglie Chiara Rapaccini anch'esso al Fratello Sole. In programma infine anche due pellicole italiane recenti Il giovane favoloso di Mario Martone e I nostri ragazzi di Ivano Di Matteo.