Finisce un'era: Victoria's Secret non stamperà più i cataloghi cartacei

Troppi soldi per la stampa. Ora l'e-commerce manda in pensione un mito

Un saluto come quello che si dà a quegli oggetti a cui ormai ci si è abituati e a cui non si pensava di dovere dire addio. Questo è quello che in molti forse si sentiranno di tributare ai cataloghi di Victoria's Secret, che da quest'anno non si troveranno più, non perlomeno nella loro forma cartacea.

Il catalogo dalle pagine patinate, con le modelle che da sempre hanno fatto del marchio un'icona del mondo della moda, non saranno più prodotte. E la ragione è purtroppo piuttosto semplice: in un mondo in cui l'e-commerce ha un peso sempre maggiore, i 150 milioni di dollari spesi per stampare 300 milioni di copie - i numeri sono di Market Watch - erano decisamente troppi.

Non si tratta dell'unico "taglio" che il brand ha dovuto subire. A fine aprile la notizia che Victoria's Secret smetterà di produrre costumi da bagno, nel tentativo di eliminare alcune categorie di prodotti per concentrarsi su altri articoli, più noti, del brand.

Il business dei costumi valeva da solo 500 milioni di dollari, il 6,5% delle vendite totali, ma la compagnia - secondo dati raccolti da BuzzFeed - aveva parlato in agosto di un calo delle vendite, sostenendo che modelli troppo complessi non contribuivano ad attirare un maggior numero di clienti.