Fischi agli ebrei e cortei separati Solito 25 aprile di intolleranza

Altro che giorno dell'unità, questo 25 aprile. A Roma, a Milano e a Genova, la festa della Liberazione dal nazifascismo è stata anche quella della divisione, tra insulti, fischi agli ebrei e scontri che non sono degenerati in violenza solo per i cordoni della polizia. Nella Capitale, Brigata ebraica e partigiani dell'Anpi hanno sfilato in due cortei separati. A Milano la Brigata ebraica è stata contestata dai militanti con le bandiere della Palestina, mentre al Cimitero Maggiore sono stati evitati per un soffio scontri tra esponenti dell'ultra destra che omaggiavano i repubblichini di Salò e manifestanti dei centri sociali. A Genova, pioggia di fischi per l'intervento sul palco del presidente della Regione Liguria Giovanni Toti. Eppure il presidente della Repubblica Sergio Mattarella ha invitato tutti a «ricordare senza odio». Un appello rimasto inascoltato.