Foggia, 18enne accusa: "I buttafuori di una discoteca mi hanno picchiato"

Aveva il volto tumefatto e non si reggeva in piedi per via dei dolori. Un ragazzo di Lucera ha accusato i buttafuori di una discoteca di averlo pestato

Foggia. Il 6 ottobre scorso nella pizzeria-discoteca "Le stelle" di via Trinitapoli alla periferia del capoluogo dauno, si verificò una violenta rissa durante la quale un giovane di Cerignola venne pestato con calci e pugni da due foggiani in seguito ad una banale lite originata da una spinta involontaria sulla pista da ballo. Al titolare - estraneo all'indagine penale - fu contestata l'organizzazione della serata senza la necessaria autorizzazione. Per tale motivo venne disposta la chiusura del locale per un mese.

A circa due settimane da questo grave episodio, una nuova aggressione ha fatto finire sotto accusa un'altra discoteca. La vittima è un ragazzo di 18 anni di Lucera. Verso le due di notte, in piazza Cavour - zona centralissima della città - lo stesso ha attirato l'attenzione di una volante della polizia. Aveva il volto completamente tumefatto e non riusciva a reggersi in piedi per via del dolore provocato dalle contusioni e dalle ferite varie. Dopo aver confessato in preda ad una forte agitazione di essere stato picchiato dai buttafuori di una discoteca alla periferia di Foggia, è stato trasportato in codice rosso agli Ospedali Riuniti e qui ricoverato in prognosi riservata.

Immediati gli accertamenti degli agenti della squadra mobile che stanno cercando di ricostruire la dinamica dell'accaduto. Interrogati, il titolare del locale e gli addetti alla sicurezza hanno negato che ci sia stata alcuna aggressione nel corso della serata. La visione dei filmati acquisiti dalle telecamere potrà smentire o confermare tale affermazione. Intanto gli inquirenti vogliono far luce su come il ragazzo sia stato in grado di raggiungere in quello stato il centro cittadino dalla periferia. Si deve ancora da chiarire se il pestaggio sia avvenuto all'interno o all'esterno della discoteca.

Restano gravi le condizioni del malcapitato, ma non è in pericolo di vita. A seguito del ritrovamento di un corpo estraneo nella mandibola, si è reso necessario il trasferimento del 18enne nell'ospedale Casa Sollievo della Sofferenza di San Giovanni Rotondo. Gli investigatori escludono che possa trattarsi di un colpo d'arma da fuoco e proseguono con le indagini.