Le foto della vergogna dei turisti inglesi a Corfù

I cittadini di Corfù, esasperati, pubblicano su Facebook le foto dei bagordi dei turisti britannici che frequentano l'isola

L'estate è per definizione la stagione del riposo e del divertimento, ma anche lo svago dev'essere goduto entro certi limiti. È quanto pensano gli abitanti di Corfù che, esasperati dagli eccessi e dai bagordi delle cetinaia di tifosi inglesi che frequentano la loro bellissima isola durante le vacanze, hanno congegnato un perfido sistema per svergognarli: fotografarli nelle pose più assurde e pubblicare gli scatti sulla pagina Facebook "Turns out Kavos was ready for you". Un modo per avere la propria vendetta dopo settimane e settimane di sopportazione in silenzio.

Nell'Europa Mediterranea, tra Francia Spagna e Grecia, sono diverse le località dove tutto o quasi è consentito. Ma non si pensa mai a chi ha la (s)fortuna di vivere in questi posti, dove fiumane di turisti giovani o meno giovani si lasciano andare ai piaceri di alcool, droghe e sesso libero per dimenticare i mesi di routine trascorsi tra casa e ufficio.

Se non si può impedire ai turisti di ubriacarsi e molestare le persone in spiaggia o nei locali, li si piò smascherare sui social. È l'idea venuta in mente agli abitanti di Corfù, che hanno deciso tutti insieme di creare un gruppo su Facebook dove concentrare i comportamenti più assurdi e svergognati dei turisti presenti sull'isola, pubblicando le relative foto.

"Kavos può distruggerti in una sola notte", scrivono allcuni utenti. In effetti, i protagonisti di alcuni scatti sono ridotti in condizioni veramente pietose. Tra sederi al vento, sesso mimato in pubblico e corpi strafatti distesi sul marciapiede in mezzo a cumuli di rifiuti, la vendetta degli abitanti di Corfù è compiuta. "Se non possiamo fermarli, almeno fotografiamoli".

Commenti

killkoms

Ven, 28/07/2017 - 12:24

sottokultura albionica!

Ritratto di semperfideis

semperfideis

Ven, 28/07/2017 - 12:29

ok approvo in pieno

cgf

Ven, 28/07/2017 - 12:58

io fossi nei greci riserverei una parte dell'isola dove potranno fare quello che fanno esattamente come ora, solo che lo fanno dappertutto, non sono controllabili e, soprattutto, non pagano alcun supplemento. Qual è quell'inglese che non paga il supplemento pur di potersi ubriacare? nessuno. TRAGGANO PROFITTO.

Ritratto di gzorzi

gzorzi

Ven, 28/07/2017 - 13:43

Fortunatamente ce ne siamo liberati.

Malacappa

Ven, 28/07/2017 - 13:52

Fate come il poliziotto spagnolo legnate legnate legnate.

maurizio50

Ven, 28/07/2017 - 14:42

Non è una novità. Gli inglesi delle classi basse in Patria non creano problemi perchè finirebbero in galera. Si sfogano all'estero: Spagna, Grecia, Italia; tutti Paesi che consentono a questi soggetti di fare qualunque cosa. D'altronde in Italia il Partito di Governo da cinque anni fa importare boscimani, zulù e Mau-Mau. Se anche ci si aggiunge qualche inglese balordo non sarà la fine del mondo!!!!

mariod6

Ven, 28/07/2017 - 17:31

A Corfù mostrano le chiappe e crollano in spiaggia, da noi distruggono i monumenti e il governicchio si volta dall'altra parte. In compenso permette ai bengalesi clandestini di vendere ai turisti l'acqua conservata nelle fogne e nei cassonetti dei rifiuti. Poi qualcuno si lamenta che ha preso la salmonella in Italia !!!

FRATERRA

Ven, 28/07/2017 - 17:39

I clands in itaglia fanno peggio e vengono pure pagati........

supermururoa

Ven, 28/07/2017 - 21:12

San Antonio, Ibiza, 1988. Gli inglesi uscivano in gruppo compatto alle 3 del pomeriggio, i maschi tatuati a torso nudo davanti, le ragazze con borsette e vestitini color pastello, dietro. Già bevevano. Al chioschetto, bevevo una bibita gelata, arrivano 2 inglesi, fregano un bottiglia di birra al volo, e fanno per andarsene, neppure correndo. Il titolare gli urla, uno, rasato skin, attacca a banfare e imbastisce pose di karate. Lo Spagnolo esce con una sbarra di ferro, insultandoli giustamente, ed i 2 scappano. Capiscono solo le mazzate.

Pitocco

Sab, 29/07/2017 - 09:13

Art. 726 (C.Penale): Offesa alla pubblica decenza. Basterebbe far rispettare questo semplice articolo che prevede una sanzione da 5 mila a 10 mila euro.