Il fratello di Giovanni Lo Porto chiede la restituzione della salma

La famiglia del cooperante chiede indietro i suoi resti. "Fosse rimasto anche solo un occhio, ridatecelo"

Giovanni Lo Porto a Multan, in Pakistan, dove lavorava

Giovanni Lo Porto è morto, rimasto ucciso perché finito nel bersaglio di un drone statunitense impegnato in un'operazione contro un compound nella zona di confine tra l'Afghanistan e il Pakistan. Con lui è morto anche un secondo ostaggio, l'americano Warren Weinstein, cooperante anche lui.

Lo Porto è morto dopo tre anni di prigionia nelle mani di al-Qaida, in circostanze che sono state rese noto soltanto pochi giorni fa, in una conferenza stampa convocata a Washington dal presidente Barack Obama. E ora la famiglia dell'italiano chiede indietro il suo corpo, o quanto ne è rimasto.

"Sono passati tre mesi dal raid americano", dice all'Ansa il fratello Giuseppe, ricordando che è a gennaio che Giovanni è rimasto ucciso, anche se soltanto negli ultimi giorni si è venuto a sapere. "Non so come sarà il corpo di mio fratello, se esista ancora - aggiunge -. Qualsiasi cosa sia rimasta, anche un occhio, noi ne chiediamo la restituzione".

Commenti
Ritratto di Luigi.Morettini

Luigi.Morettini

Sab, 25/04/2015 - 16:08

Ai familiari di Giovanni Lo Porto, pur nel comprensibile dolore che stanno vivendo voglio dire; Come dovreste sapere "L'erba Voglio, non cresce neanche nel giardino del Re". Il Vs. congiunto ha deciso di andare in Afghanistan per sua sola volontà. Non era un Soldato che è stato "costretto" ad ubbidire ad un ordine. Pertanto usare il termine (se veramente l'avete usato) "VOGLIO, o VOGLIAMO, il suo corpo in dietro" in più di qualcuno suscita una certa rabbia del tipo: Se proprio ci tenete andate a prendervelo! Sarà cinico, ma siamo in molti ad essere stufi di dover mettere mano al portafoglio per le discutibili scelte che ormai in tanti hanno deciso di continuare prendere nonostante le tante raccomandazioni contrarie visti gli altrettanti gravi lutti accaduti.

Requiem sharmutta

Sab, 25/04/2015 - 17:21

Rispetto il vostro dolore, ma non strumentalizzate. Andate voi stessi in Afghanistan e/o Pakistan a riprendervi la salma di vostro figlio. Cosa volete, che gli americani vadano sul posto dove hanno bombardato e dicano: scusate ci date le salme dei due occidentali, per favore!

Gaby

Sab, 25/04/2015 - 22:16

In quella parte del mondo c'e', che so voglia o no. una Guerra tra la nostra civilta' e l'Islam, religion intollerante e violenta. purtroppo in Guerra si muore.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 26/04/2015 - 00:09

Questa storia è vergognosa soprattutto per la figura meschina del nostro presidente del consiglio. FINGE DI CONGRATULARSI CON OBAMA PER AVERLO INFORMATO SOLO DOPO AVER AVUTO LA CERTEZZA DELL'ACCADUTO. Una balla inventata dal suo ufficio stampa che ha superato in spudorata falsificazione I VECCHI GIORNALISTI DELLA PRAVDA AI TEMPI DELL'URSS.

Ritratto di Runasimi

Runasimi

Dom, 26/04/2015 - 00:16

Questa storia dell’uccisione di Lo Porto è vergognosa soprattutto per la figura meschina del nostro presidente del consiglio. Finge di congratularsi con Obama per averlo informato SOLO DOPO AVER AVUTO LA CERTEZZA DELL'ACCADUTO. Una balla inventata dal suo ufficio stampa che ha superato la spudoratezza delle falsificazioni dei VECCHI GIORNALISTI DELLA PRAVDA AI TEMPI DELL'URSS.