Così Giardiello è fuggito dal tribunale di Milano

Grazie a queste immagini, provenienti dalle telecamere di sicurezza della polizia stradale, l’uomo è stato identificato a Brugherio

Il blitz al Palazzo di Giustizia di Milano, la mattanza nelle aule del tribunale, poi la fuga fino a Vimercate. Dove è stato arrestato. Questa sera la trasmissione Quarto Grado ha trasmesso le foto di Claudio Giardiello in sella allo scooter con cui lo scorso 9 aprile è scappato dal tribunale di Milano dopo aver ammazzato tre persone. Grazie a queste immagini, provenienti dalle telecamere di sicurezza della polizia stradale, l’uomo è stato identificato a Brugherio. L’avvistamento ha poi permesso la cattura del killer.

La procura di Brescia, titolare dell’inchiesta sulla sparatoria al Palazzo di Giustizia di Milano, chiederà al gip di rinnovare la misura cautelare nei confronti di Giardiello, come previsto dopo la dichiarazione di incompetenza da parte del giudice di Monza. Ieri, nella sua informativa al Senato, il ministro della Giustizia Andrea Orlando ha fatto sapere che, oltre a quella a carico di Giardiello, "un ulteriore procedimento per il delitto di omissione di atti di ufficio, a carico di ignoti, è stato iscritto in relazione all’ipotesi che l’ingresso di persona illegalmente armata all’interno del Palazzo di giustizia milanese possa essere avvenuto in conseguenza della mancata, ovvero inadeguata, adozione di condotte doverose". Il Guardasigilli ha poi spiegato che l'accesso di via Manara dal quale sarebbe entrato Giardello, risulta, "dalla scorsa estate riservato agli avvocati, ai magistrati ed al personale amministrativo ed è privo di metal detector".

La procura di Brescia ha ricevuto l’elenco delle guardie presenti al momento dell’ingresso in tribunale di Giardiello. "Le guardie - ha detto il procuratore Tommaso Buonanno - sono già state ascoltate dai carabinieri a Milano". L’inchiesta riguardante eventuali responsabilità relative alle lacune dal punto di vista della sicurezza è "ancora a carico di ignoti".