Un fuoco ha salvato i sei superstiti

Il racconto del soccorritore: "Li abbiamo individuati perché abbiamo visto il fumo uscire dalla neve"

Un fuoco acceso. O forse un principio d'incendio, quello che in altri casi sarebbe potuto essere fatale. E invece è stato la salvezza per le sei persone salvate oggi dopo 42 ore nell'hotel di Rigopiano sommerso dalla neve.

Lo hanno raccontato i vigili del fuoco, che hanno visto del fumo e sentito puzza uscire dalla neve. Scavando hanno trovato il vano cucina, in cui si trovavano tre donne, tre uomini e due bambini, ora portati negli ospedali di Pescara e L'Aquila. Un locale sotto il solaio in cui si era creata una bolla d'aria che li ha tenuti in vita per quasi due giorni.

"Bastava guardarli in faccia per capire cosa avevano passato" ha raccontato, secondo il Corriere, il finanziere Marco Bini che ha portato in salvo mamma e figlia, "Probabilmente oltre ad accendere un fuoco avevano qualcosa da mangiare con loro, mentre noi stavamo scavando questo varco loro ci sentivano. La speranza ora è quella di ritrovare altre persone in vita anche se non abbiamo avuto altri segnali o sentito rumori".