Furto nelle tenute di Al Bano Carrisi

Una banda di ladri, non badando alla presenza di ospiti, ha fatto irruzione nelle tenute di Al Bano a Cellino San Marco.

Uno spiacevole episodio ha colto di sorpresa il noto cantautore pugliese Al Bano Carrisi. Nella notte tra il 17 e il 18 settembre una banda di ladri ha fatto irruzione nelle sue tenute di Cellino San Marco in provincia di Brindisi. Per mettere a frutto il colpo, i malintenzionati sono passati dal muro di recinzione retrostante la piscina e la presenza nell'albergo di decine di ospiti non ha costituito per essi alcun deterrente.

Sono stati rubati - tra le altre cose - 92 cartoni contenenti bottiglie di vino e custoditi nella torretta che sorge nei pressi della piscina. A questi si aggiungono anche un robot per la pulizia della vasca e un'affettatrice. I ladri, indisturbati, hanno poi trasportato i cartoni all'esterno della tenuta e qui li hanno aperti per caricarne il contenuto sul mezzo col quale avevano raggiunto la casa di Al Bano. Alle prime luci dell'alba il personale di servizio della tenuta a conduzione famigliare si è accorto degli involucri di cartone lasciati dai rapinatori fuori dalla struttura. Immediata la segnalazione alle forze dell'ordine e allo stesso cantautore che qualche giorno prima era volato a Milano.

Eventi del genere non sono affatto nuovi per la famiglia Carrisi. Nel maggio scorso, infatti, ignoti nella masseria "Mea" - ubicata nei pressi dei possedimenti di Al Bano - hanno sradicato piante di ortaggi da poco messe a dimora e utilizzate dai cuochi per la preparazione delle pietanze che vengono servite nel ristorante "Don Carmelo". Non molto tempo addietro erano stati trafugati gli attrezzi da lavoro utilizzati per gli interventi di pulizia del bosco delle tenute Curtipitrizzi, meta di numerosi turisti provenienti non solo dalla Puglia, ma da ogni angolo di Italia.

Amaro il commento del cantautore:

"Sono affranto per quello che è successo. Io continuo ad investire in questa terra, la amo, cerco di valorizzarla al massimo, ma di fronte a fatti del genere, che colpiscono Albano, come tante altre persone, mi cadono le braccia. Questa terra ha bisogno di altro per crescere e non certamente di questo".

Commenti

Franz Canadese

Mer, 19/09/2018 - 13:30

Meno male che non hanno sottratto il cappello di paglia bianco! Al Bano non sarebbe piu' lui e non potrebbe cantare di nuovo al GP di Monza nel 2019!

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 19/09/2018 - 14:16

L'Italia intera, non solo "questa terra" ha bisogno di altro caro Albano. Ha bisogno di costruire CARCERI,ha bisogno di eliminare SCONTI, ha bisogno di eliminare DEPENALIZAZIONI,ha bisogno di RADDOPPIARE le pene e tante altre BISOGNE HA!!!! RIFORMA della magistratura COMPRESA!!!! AMEN.

Ritratto di hernando45

hernando45

Mer, 19/09/2018 - 19:23

Caro Canadese 13e30, quello che tu chiami "cappello di paglia bianco" e un PANAMA e costa una paccata di soldi altro che paglia!!! AMEN.

Ritratto di akamai66

akamai66

Mer, 19/09/2018 - 19:51

Sottoscrivo ciò che afferma hernando45, da incorniciare!

GUARDACOMEDONDOLI

Mer, 19/09/2018 - 22:38

ma come mai non erano stati spesi i piccioli necessari per avere un servizio di vigilanza adeguato al personaggio ed alla location ? e magari anche la video sorveglianza ? mah Ladri che arrivano indisturbati e che se ne vanno allo stesso modo: 1) anello al naso, 2) prosciutto sugli occhi, 3) vista compromessa ? 4) la lecciso o romina, insieme, avrebbero messo in fuga i ladri? chissà se ci sono polizze di assicurazione contro i furti ... Mah

Franz Canadese

Gio, 20/09/2018 - 02:17

il Panama tradizionale e' prodotto dal XVII sec. in Ecuador partendo dalla paglia della palme toquilla che proviene dalla rainforest Equadoriana. Per questo e' tradizionalmente noto come "sombrero de paja", o "cappello di paglia". Certo che a ben quardare il cappello specifico ... sembra proprio un copricapo da gelataio piu' che da Great Gatsby .