Prima il furto, poi la foto: la banda documenta i 79 colpi messi a segno

I ladri, 3 albanesi e un italiano, prendevano di mira soprattutto le ville isolate

Prima il furto, poi la foto ricordo ricordo ai proprietari delle case che rapinavano. Sono accusati di aver messo a segno almeno 79 colpi, in altrettante abitazioni, nelle zone di Asti, Cuneo e Torino. Ai membri della banda, composta da tre albanesi e un italiano, è stata ora notificata un'ordinanza di custodia cautelare e altre sue persone sono state sottoposte al fermo. Sono ritenuti responsabili, a vario titolo, di associazione per delinquere finalizzata alla commissione di furti in abitazione e di autovetture e ricettazione.

La banda era specializzata nell'uso del succhiello, un attrezzo di falegnameria che permetteva ai ladri di bucare i serramenti della finestra. Poi, una pinza aiutava i malviventi a far scattare la maniglia, permettendo loro di entrare nelle abitazioni dalle finestre. Muniti di passamontagna e guanti, prendevano di mira soprattutto ville isolate, dove potevano operare indisturbati e avevano la speranza di trovare bottini più ingenti e auto di lusso in garage. Poi, prima di dileguarsi, scattavano una foto alle vittime che dormivano, come un trofeo da appendere al muro.

Un anno fa, i carabinieri avevano iniziato le indagini sulla banda. Per non farsi prendere, però, i ladri si spostavano continuamente, cambiando zona e anche provincia. Inoltre, per non incorrere dei controlli, usavano macchine intestate a prestanomi, che posteggiavano a chilometri di distanza dalle ville isolate, per percorrere a piedi, tra i sentieri, il pezzo di strada che li separava dal loro obiettivo.

L'inchiesta, terminata con l'arresto della banda, ha permesso agli inquirenti di restituire ai legittimi proprietari 10 autovetture e 2 pistole e diversa parte della refurtiva.

Commenti
Ritratto di Zagovian

Zagovian

Mar, 16/04/2019 - 10:10

...."custodia cautelare"?....Dove?....a casa loro o in galera?...Va bene per l'"italiano" autoctono,ma gli altri tre Albanesi,invece di tenerli in galera a nostre spese(e quando escono torneranno a fare lo stesso "mestiere"...),consegnarli alla loro Ambasciata,perchè a sue spese e cura se li riporti in Albania,..in una loro galera,dove vogliono...No?...Non è politicamente corretto?...l'Art.10 della "più bella costituzione del mondo" non lo consente?.....

Ritratto di bandog

bandog

Mar, 16/04/2019 - 10:18

tranquilli,per stasera una toga demokratica li lascerà liberi di ritornare al loro lavoro per...pagarvi le pensioni!!

Ritratto di navajo

navajo

Mar, 16/04/2019 - 12:35

Delinquenti stranieri 75%, italiani 25%. Più o meno la stessa proporzione delle carceri.

Ritratto di Flex

Flex

Mar, 16/04/2019 - 19:21

Chissa se riusciranno a fotografare qualcuno che gli spara in faccia.

Ritratto di hernando45

hernando45

Mar, 16/04/2019 - 23:03

Ovvero poeticamente parlando, il BELPAESE del dolce RUBARE !!!!jajajajajajaja.

Ritratto di hernando45

hernando45

Mar, 16/04/2019 - 23:03

Ovvero poeticamente parlando, il BELPAESE del dolce RUBARE !!!!jajajajajajaja.