G8 di Genova, scaduta l'interdizione tornano a lavoro i poliziotti condannati

Tra qualche giorno saranno reintegrati al servizio i poliziotti condannati per il G8 di Genova, dopo i fatti alla scuola Diaz

Alcuni poliziotti condannati all'interdizione dai pubblici uffici, dopo i fatti della scuola Diaz di Genova, tra qualche giorno, torneranno a lavoro. Le pene inflitte 5 anni fa per il G8 del 2001 stanno per terminare. Alcuni di loro sono già in età pensionabile, mentre altri potranno essere reintegrati. Tra questi c'è l'ex capo dello Sco Gilberto Caldarozzi, l'ex dirigente della Digos genovese Spartaco Mortola e il funzionario di polizia Pietro Troiani. Massimo Nucera, il poliziotto che raccontò di aver ricevuto una coltellata, è già stato reintegrato.

Tutti furono condannati solo per il reato di falso, relativo alla firma sotto al verbale in cui si dichiarava che all'interno della scuola erano presenti alcune molotov, in realtà introdotte da agenti di polizia. A sedici imputati sono state inflitte pene vanno dai 2 ai 14 anni. Proprio questa mattina è comparsa su Repubblica un'intervista in cui l'attuale Capo della Polizia, Franco Gabrielli, dichiara: "Il G8 del 2001 fu una catastrofe. Non ci sarà mai più un'altra Genova". E aggiunge: "Se io fossi stato Gianni De Gennaro mi sarei dimesso, senza se e senza ma. Per restituire fiducia ai cittadini e non far sentire i poliziotti sacrificati ad assetti interni all'apparato. Le sue mancate dimissioni hanno imprigionato il dibattito politico in un'irricevibile rappresentazione per cui il Paese è diviso tra un partito della Polizia e uno dell'anti-polizia".

Commenti
Ritratto di mortimermouse

mortimermouse

Mer, 19/07/2017 - 17:22

quante carognate sono state inflitte ai poliziotti! tutto a causa di black bloc e anarchici di sinistra che non volevano rispettare gli ordini! e chi li ha protetti questi anarchici? la sinistra stessa ovvio! perchè? perchè all'epoca c'era berlusconi presidente del consiglio! ecco perchè! i mafiosi siete voi cre.tini di sinistra!!!!

billyserrano

Gio, 20/07/2017 - 11:52

Se a Genova non ci fossero stati i centri sociali, i black block e altri criminali infiltrati e sostenuti dalla sinistra, non ci sarebbe stato quello scempio che sappiamo. Invece di dare un premio ai poliziotti che hanno fatto di tutto per limitare i danni, hanno premiato un criminale intestandogli una stanza a Roma, e punito i poliziotti. Questa è la riconoscenza dei nostri politici di sinistra verso i servitori dello stato che tutti i giorni rischiano la loro vita per mantenere un minimo di legalità.