Gabriele Del Grande è libero: la ricostruzione della vicenda

L'annuncio a sorpresa di stamattina di Angelino Alfano, "Gabriele Del Grande è libero", mette fine alla vicenda del giornalista italiano arrestato al confine turco-siriano e detenuto in Turchia per 14 giorni

È libero Grabriele Del Grande, il giornalista italiano detenuto in Turchia per 14 giorni senza un'accusa formale di reato: è già in viaggio e sta per rientrare in Italia.

Il 35enne lucchese è un blogger, scrittore, regista e giornalista non iscritto all'albo professionale. La sua attività è legata al blog Fortress Europe, in cui raccoglie e cataloga tutti gli eventi riguardanti le morti e i naufragi dei migranti africani nel Mediterraneo, nel tentativo di raggiungere l'Italia. Si tratta della principale attività di monitoraggio del fenomeno su scala europea.

L'arresto

Del Grande viene fermato il 9 aprile durante un controllo di sicurezza nella provincia di Hatay, al confine sud-ovest della Turchia, in una zona in cui non è consentito l'accesso. Per andarci, i giornalisti devono essere muniti di accredito stampa rilasciato dalle autorità di Ankara, ma il reporter italiano viene trovato sprovvisto di tali documenti. Lo stato di emergenza in vigore nel paese aveva portato a un inasprimento dei controlli, in particolar modo al confine siriano, dove Gabriele si trovava.

La detenzione

La diplomazia italiana si mette in moto, ma i tempi di rimpatrio sono incerti. L'11 aprile fonti diplomatiche riferiscono che Del Grande sarà espulso. E infatti viene trasferito a Mugla, sulla costa egea, in un centro di identificazione ed espulsione, il che lascia ben sperare in una rapida risoluzione del caso.

Il 14 aprile la Turchia fa sapere di averlo spostato in una guest house e il giorno successivo le autorità di Ankara fanno sapere che sta bene. Tuttavia, il blogger non ha ancora avuto la possibilità di parlare con un legale e non conoce i motivi della sua detenzione. Gli viene concessa la prima telefonata a casa solo del 18 aprile.

In segno di protesta Del Grande annuncia uno sciopero della fame. La Farnesina si mobilita: chiede la liberazione del giornalista e annuncia l'invio del console italiano a Mugla. Il 19 aprile il blogger inizia uno sciopero della sete e della fame per protestare contro la violazione dei suoi diritti civili.

Il pressing internazionale

Si stringe il pressing per la sua liberazione: dal ministro degli Esteri Angelino Alfano arriva una "ferma richiesta di immediato rilascio". I genitori chiedono aiuto: Gabriele è solo, viene continuamente interrogato in quanto il motivo del mancato rilascio sembra dovuto al suo lavoro di scrittore, dicono. La fidanzata aggiunge: fermato solo perchè filmava i profughi

Si moltiplicano le richieste di liberazioni e le iniziative di mobilitazione in tutta Italia. Anche l'Alto rappresentante dell'Unione per gli Affari esteri e la politica di sicurezza, Federica Mogherini, ne chiede il rilascio.

Il 20 aprile dagli Usa il presidente del Consiglio Paolo Gentiloni chiede una soluzione rapida. Da Roma il ministro degli Esteri Angelino Alfano annuncia che Ankara, che il giorno prima aveva respinto la delegazione consolare italiana inviata ad incontrare Del Grande in carcere, ha concesso al giornalista di incontrare all'indomani il console italiano e un legale turco.

Venerdì 21 aprile, a 12 giorni dall'arresto, nove dei quali trascorsi in isolamento, Del Grande incontra il console italiano a Smirne Luigi Iannuzzi e il suo legale turco Taner Kilic. Il presidente del Parlamento europeo Antonio Tajani esorta alla "fermezza senza interrompere il dialogo" con la Turchia.

Manifestazioni di solidarietà

Tra le iniziative per chiedere la liberazione del blogger, ci sono stati sit-in al Quirinale, a Berlino e a Bruxelles. Il quotidiano Il Tirreno si è mobilitato con una grande scritta "Gabriele Libero". Una gigantografia è stata appesa sulla sede della Provincia e del Comune di Lucca. Presidi, fiaccolate e richieste di liberazione sono arrivati da diversi comuni italiani, appelli da numerose istituzioni regionali, provinciali e comunali.

La svolta

Il 23 aprile Del Grande interrompe lo sciopero della fame e riesce a chiamare la moglie in Italia. Poi stamattina la svolta: "Gabriele Del Grande è libero". Ad annunciarlo su Twitter è il titolare della Farnesina Angelino Alfano. "Gli ho parlato adesso sta tornando in Italia - ha spiegato il ministro - Ho avuto la gioia di avvisare i suoi familiari. Lo aspettiamo". "Questa notte il collega ministro degli Esteri, Mevlut Cavusoglu mi ha comunicato la decisione. Lo ringrazio", ha concluso Alfano.

Gabriele arriverà in Italia alle 10:15 all'aeroporto di Bologna. Ad accoglierlo, oltre ai felicissimi e sollevati genitori, troverà il ministro degli Esteri. "Stiamo andando a prenderlo, è un gran giorno", ha commentato il papà, Massimo Del Grande.