Gardaland, inaugurazione choc: famiglia bloccata a 30 metri

Nel giorno dell'inaugurazione giostre bloccate e paura sulle montagne russe più gettonate del parco. Nessun rimborso ma biglietto per un'altra data

Tanta paura a Gardaland durante l'inaugurazione della nuova stagione del parco divertimenti. Alle 13, infatti, si è bloccata la "Sequoia adventure", una delle montagne russe più gettonate della struttura.

Una famiglia israeliana- mamma, papà e due figli adolescenti - è rimasta bloccata su uno dei vagoncini della giostra a quasi 30 metri di altezza, in cima a una salita. Come riporta Il Gazzettino lo staff ha prontamente riportato a terra, tramite la scala di emergenza, i quattro turisti in circa mezz'ora.

"Che bella giornata, iniziata proprio bene", ha scherzato la ragazzina, scesa per ultima. Inoltre la nuova attrazione Shaman, che unisce con un investimento di cinque milioni di euro il brivido delle montagne russe con quello della realtà virtuale, non funziona.

"Un problema tecnico temporaneo - ha dichiarato Aldo Maria Vigevani, amministratore delegato di Gardaland, durante la conferenza stampa – si è verificato giovedì pomeriggio". Ma oltre la realtà virtuale, nel giorno dell’inaugurazione non funzionavano neanche le montagne russe. Alle 14 erano fuori servizio anche molte altre giostre: Fuga da Atlantide, Blu tornado e Mammut. Gardaland propone adesso, invece del rimborso, il biglietto per un'altra data e questo ha generato una forte polemica.

Commenti

Massimo Bernieri

Sab, 08/04/2017 - 15:51

Mi sembra un titolo un po' esagerato e non da prima pagina di un quotidiano nazionale neanche ci fosse scappato il morto.E' come rimanere bloccati in un ascensore.Non lo leggi neanche nella cronaca della tua città.

Magicoilgiornale

Sab, 08/04/2017 - 16:14

E se la prossima volta si riferma?!

Ritratto di Dario Maggiulli

Dario Maggiulli

Sab, 08/04/2017 - 16:21

Non ho capito dove si trovi questo Gardaland. In quale territorio di quale Stato. Cosa realmente sia.

Ritratto di giannantonj

giannantonj

Sab, 08/04/2017 - 16:26

"C'è una tendenza inevitabile, anche nel giornalismo scritto, ad aumentare la componente spettacolo nei confronti della notizia. È una questione di tecniche. Il pericolo è che il giornalista venga talmente attratto dall'elemento suggestivo da alterare, anche senza volerlo, la base fattuale del suo pezzo". Ugo Stille in Enzo Biagi, Milano 1991. ISBN 88-17-11549-5.

Algenor

Sab, 08/04/2017 - 16:29

Peggió sarebbe se non si riuscisse a fermare la corsa dei vagoni.

Ritratto di Evam

Evam

Sab, 08/04/2017 - 16:38

Strumenti atti a fare cassa su una società psicotica con l'occulta propensione al suicidio.

AndyCorelli

Sab, 08/04/2017 - 23:14

Gli è andata bene, su quella giostra potevano rimanere bloccati a testa in giù e stare mezz'ora in quella posizione non è comodo