Garlasco, legali Poggi: "Non crediamo in riapertura caso"

Dopo le rivelazioni della mamma di Stasi, non crede in una riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco, l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi

Non crede in una riapertura delle indagini sul delitto di Garlasco, l’avvocato Gian Luigi Tizzoni, legale della famiglia Poggi. "La questione del dna trovato sotto le unghie di Chiara è già stata superata dalla Corte d’Assise d’Appello e della Cassazione - afferma - In ogni caso, questo indizio da solo non farebbe venir meno tutti gli altri indizi e prove a carico di Stasi, semmai potrebbe prospettare, ma è un’ipotesi a cui non credo, il concorso di Stasi con altri soggetti".

A nove anni dall'omicidio di Chiara Poggi a Garlasco nel 2007, per cui è stato condannato in via definitiva, dopo due assoluzioni, l'allora fidanzato Alberto Stasi, oggi 33enne, sua madre Elisabetta Ligabò ha fatto al Corriere della Sera una rivelazione-choc: da una perizia di parte è emerso del Dna sotto le unghie di Chiara che non apparterrebbe all'ex studente universitario della Bocconi ma a un altro, probabilmente un conoscente della ragazza. L'indagine potrebbe ora, alla luce di questa nuopva prova, essere riaperta. La mamma di Stasi presenterà un esposto per chiedere la revisione del processo. "Non ho fatto che ripeterlo e finalmente ne ho la conferma. Mai e poi mai Alberto avrebbe potuto uccidere Chiara. Si amavano e avevano progetti in comune", spiega Elisabetta Ligabò, "ho combattuto contro le convinzioni dei tanti che a cominciare da qui, da Garlasco, subito avevano decretato la colpevolezza di mio figlio senza alcuna esitazione. Alberto il killer dagli occhi di ghiaccio... Non ho creduto nemmeno per un istante a una sua responsabilità".

Commenti

gpl_srl@yahoo.it

Lun, 19/12/2016 - 15:56

se fosse vera la storia del DNA, da molti giudici e da chi ha svolto le indagini, ci potremmo sentir dire che in fondo è ancora giovane e che poi alla fine sedici anni non sono tanti: loro di errori ne possono anche commettere !

Ritratto di Maximilien1791

Maximilien1791

Lun, 19/12/2016 - 17:06

A carico di Stasi ci sono prove ed evidenze, come il dna della vittima trovato sui pedali della bicicletta nella disponibilità di Stasi oppure il fatto che la perizia del CTU ha evidenziato come fosse impossibile che Stasi potesse aver visto il corpo della vittima senza sporcarsi le suole del suo sangue. Il dna trovato potrebbe esserci per motivi non direttamente correlati al delitto.

Ritratto di Italia Nostra

Italia Nostra

Mar, 20/12/2016 - 09:23

Maximilien1791 - Senta chi uccide con coltello (o martello in questo caso) si sporca ed abbondantemente pure. La cosa non sta in piedi, spero si renda conto.