Gdf, il giallo dell'elicottero scomparso: "Fu un lanciarazzi"

La scomparsa dell'elicottero della Guardia di Finanza precipitato 23 anni fa a largo di Villasimius è una sorta di "Ustica" della Sardegna. Ora c'è un'intercettazione

La scomparsa dell'elicottero della Guardia di Finanza precipitato 23 anni fa a largo di Villasimius è una sorta di "Ustica" della Sardegna. una vicenda che per anni ha conosciuto il silenzio e che adesso potrebbe essere riaperta alla luce delle nuove indiscrezioni pubblicate sull'Unione Sarda. A dare una svolta all'inchiesta sarebbero alcune intercettazioni che tirerebbero in causa alcuni trafficanti di droga che avrebbero usato un lanciarazzi per colpire il veivolo. L'elicottero delle Fiamme Gialle era in volo sul mare della Sardegna il 2 marzo del 1994. Un bagliore e poi è scomparso in mare. I corpi dei due finanzieri a bordo non sono mai stati ritrovati. Il mare ha restituito soltanto qualche pezzo di lamiera. E così su Repubblica appare l'intercettazione pubblicata dall'unione Sarda che di fatto riapre il caso. L’intercettazione ambientale è tra un uomo arrestato per droga, Davide Porcu, e un suo amico, Marco Cossu. È il 18 ottobre del 2011: "Bisogna procurarsi uno di quei lanciarazzi a testata termica — dice — Li porti in campagna e li vedi ssfff buum. A Villasimius l’avevano fatto. Hanno tirato giù uno della Guardia di Finanza (…) Se non buttano giù l’elicottero sono cuccati tutti perché quelli mandano comunicazione e vengono... capito? E vedono quello che sta succedendo (…) Quelli li hanno visti arrivare da lontano e hanno detto buttalo giù prima che arrivino". Parole che pesano come un macigno sulla scomparsa di quell'elicottero. E adesso i familiari dei due finanzieri sperano che venga fatta giustizia.