Germanwings, schiaffo alle vittime. Famiglia Lubitz: persa bella persona

Ma qualcuno difende i genitori: "Anche loro hanno il diritto di piangere"

"Vorremmo ringraziare tutti, chi ci ha sostenuto e aiutato in un anno pieno di orrore e paura, in cui abbiamo dovuto fare i conti con incredulità, irrequietezza, mutismo, disperazione e lutto". Sono queste le parole che la famiglia Lubitz ha fatto pubblicare sul tabloid tedesco Bild, ricordando il figlio Andreas, morto dopo avere fatto schiantare un volo Germanwings sulle Alpi francesi.

Una nota commossa, che parla di "una persona bella e preziosa" perduta, ma che ha fatto arrabbiare e non poco i familiari di chi, a causa del gesto del co-pilota di quel volo, ha perso un affetto. Le parole di ringraziamento non sono passate inosservate e hanno anzi sollevato un polverone.

"Possiamo vedere i nostri bambini solo sulle loro tombe - ha detto uno dei genitori che hanno perso un figlio nell'incidente -. Tuttavia, nella nota di ringraziamento dalla famiglia Lubitz, Andreas è descritto come una persona di valore".

E se nessuno discute sul fatto che, per la famiglia, Lubitz fosse importante, i familiari delle vittime ricordano però una "rabbia che non può non essere espressa a parole in questo momento". "Sono senza parole per questa ignoranza e questa mancanza di rispetto per i morti", ha detto un altro parente. Ma sui social c'è chi prova a pensare anche al dolore dei genitori di Andreas.

"Era malato, non malvagio", scrive qualcuno. E c'è chi aggiunge: "I genitori non hanno il diritto di piangere per il figlio?".

Commenti

joecivitanova

Mar, 05/04/2016 - 00:49

Hanno assolutamente il diritto di piangere, il loro figlio era malato e non malvagio come loro sostengono (ma chi uccide quasi sempre non è mai completamente in sé, perlomeno), ma hanno anche assolutamente il dovere di farlo nel più assoluto silenzio di fronte ai familiari delle vittime che il loro figlio, malato o non malato, cattivo o non cattivo, ha ingiustamente ammazzato. G.

Ritratto di Dagobar

Dagobar

Mar, 05/04/2016 - 09:30

Non solo avrebbero dovuto piangere in silenzio per il rispetto della altre vittime ... ma se sapevano dei problemi del figlio, avrebbero dovuto fare qualcosa per dissuaderlo nel condurre un lavoro di altissima responsabilità, quale é un pilota con molte vite (passeggeri) nelle sue mani.