Giù le mani dal Nautico E Ucina «avverte» Merlo

Demaria: «Occasione sprecata senza il nostro contributo». Intanto torna a crescere il leasing

Dura risposta di Ucina-Confindustria Nautica agli organizzatori del convegno «Genova hub internazionale per il grande yachting», nel corso del quale sono partite pesanti critiche al modus operandi dell'associazione di piazzale Kennedy. Il tema del convegno sarebbe stato perfetto, secondo Carla Demaria, se al tavolo «ci fossimo stati anche noi, unica entità nautica che fa capo a Confindustria. Poteva essere un momento di confronto fattivo tra tutti gli operatori. Di fatto un'occasione sprecata». Poi la neo presidente chiarisce: «Il fatto che a Genova ci sia qualcuno che ancora voglia insistere nella logica del particolare, è sintomo di una miopia che non promette nulla di buono. Non sarà certo dividendo ulteriormente un settore come la nautica italiana che si avranno dei progressi. Lo sviluppo non può non partire dall'esistente. E ancora meno fondarsi sul danneggiare i valori esistenti nella speranza di crearne altri. Sappiamo bene come va a finire in Italia... Basti pensare alla fine ingloriosa del salone dell'auto di Torino». Come dire: caro Merlo (Autorità Portuale, ndr ) giù le mani dal Nautico.

Ucina, intanto, impegnata a rilancire il Salone, ha ottenuto dal governo un sostegno economico per il «rafforzamento internazionale, l'export e l'incoming». Ma Carla Demaria insiste: «La strada è quella del fronte comune, strategia forse non condivisibile da tutti, però prima di criticarla bisogna fare i conti con i fatti». Ucina - conclude Demaria - è sempre stata «l'interlocutore delle istituzioni grazie alla sua capacità di produrre studi, analisi, proposte concrete, supporto legislativo e attività di rappresentanza».

Infine, le buone notizie: il leasing nautico, quasi azzerato nel 2013, ha chiuso il 2014 con un importante +15%. I dati sono stati diffusi da Assilea (operatori del leasing: banche universali o pluriprodotto, intermediari finanziari e società di noleggio a lungo termine. Il risultato, per Assilea, «trova conferma e cresce ulteriormente nel primo trimestre 2015 sia nel numero sia nel valore dello stipulato».